Archive for the ‘Jazz’ category

ANNO 2008: classifiche non-scientifiche by profMau

18 gennaio 2009

I 30 MIGLIORI ALBUM DELL’ANNO, con breve commento.
1. Black Mountain – In the future > settanta, led zeppelin, collettivo
2. White Denim – Workout Holiday > diretto, sporco, divertente
3. Sigur Rós – Með suð í eyrum við spilum endalaust > poesia, sinfonia, lalalalala
4. Late of the pier – Fantasy black channel > folle, ottanta, ilare
5. Have a nice life – Deathconsciousness > imponente, oscuro, polveroso
6. Port O’ Brien – All we could do was sing > schitarrato, scanzonato, piovoso
7. Notwist – The devil, you + me > krauto, sognante, viaggio
8. Bonnie Prince Billy – Lie down in the light > classico, emotivo,
9. Portishead – 3 > perforante, ruvido, essenziale
10. The Raconteurs – Consolers of the lonely > riff, distorto, r’n’r (altro…)

Annunci

Ho bisogno di voi: RadioViGiova

23 novembre 2007

radiovigiova.jpg

Nelle ultime settimane sono alle prese con il varo di una trasmissione radio per cui collaboro; l’emittente è una radio locale di ispirazione cattolica, Radio Oreb, inserita in un circuito nazionale, Radio Inblu. Si tratta di un’ora alla settimana, il venerdì dalle 18.30 alle 19.30 (repliche il martedì alla stessa ora e il venerdì notte): la trasmissione si propone di parlare ai giovani attraverso la musica che ascoltano; ogni puntata è tematica. Si comincia il 30 novembre, con il tema Curiosità e Ricerca (per dare un’idea in scaletta abbiamo Daniele Silvestri, Iron Maiden, Niccolò Fabi, Rage against the machine…). Vi comunico tutto questo, per chiedere aiuto: mi interesserebbe coinvolgervi, cari visitatori e collaboratori di TheWallOfSound, nella scelta delle scalette: di volta in volta pubblicherò un post con i temi delle puntate che stiamo progettando; mi sarebbe utile che ognuno lasciasse un commento con le sue proposte musicali sul tema. Le puntate saranno anche disponibili su internet sul sito che porta lo stesso nome della trasmissione: Radio ViGiova.

In questi giorni sto lavorando alle puntate del 7 e del 14 dicembre, i cui temi relativi sono: I sogni son desideri e Aspettando… Ora quindi mi servirebbero suggerimenti su questi argomenti: i sogni, i desideri, le attese…

Ringraziando in anticipo per la vostra generosità, do via libera al brainstorming collettivo e telematico: non siate timidi!

profMau

Ciao Joe

11 settembre 2007

zawinul.jpg

“Ci mancherà la sua caciolletta“. Ci ha lasciato alle 4 di questa mattina, dopo una grave malattia che lo costrinse al ricovero in agosto, Joe Zawinul, leader e fondatore, con Wayne Shorter ed il bassista Jaco Pastorius dei Weather Report, gruppo jazz che ha saputo sposare perfettamente l’estetica rock (sono stati uno dei primi gruppi “fusion”). Il tastierista austriaco, tornato a Vienna dopo mezzo secolo trascorso al di là dell’oceano, aveva anche prestato le sue invenzioni sonore al capolavoro di Miles Davis “In a Silent Way”. Aveva 75 anni e raggiunge lassù i suoi amici Miles e Jaco. Anche quest’estate era passato per l’Italia (a Roma) ed erano ancora in molti a seguirlo. A noi piace ricordarlo in questa performance col suo gruppo, nella classica “Birdland”, un vero classico senza tempo della musica, al di là di ogni genere e di ogni gusto…ciao Joe…

Kerouac sulla strada del BOP!

29 luglio 2007

kerouac-1.jpg

“Il bop è cominciato col jazz senonché un pomeriggio da qualche parte su un marciapiede forse 1939, 1940, Dizzy Gillespie o Charlie Parker o Thelonius Monk stavano passando davanti ad un negozio di abbigliamento maschile nella 42° strada o nella South Main a LA e improvvisamente sentì all’altoparlante un assurdo impossibile ERRORE nel jazz che si sarebbe potuto sentire solo nella sua testa immaginaria, e quella è una nuova arte. Il bop.” (da L’inizio del Bop, scritto di Jack Kerouac del 1959)
Qualche settimana fa ho ripreso in mano una mia lettura adolescenziale, On the road di Kerouac…
A un certo punto della lettura non sapevo più se stavo leggendo o ascoltando: il vagabondare di Sal Paradise (alter ego dell’autore) è intrecciato alle note della musica ascoltata sulle strade di una vita randagia. Questa sintonia è così vicina a quella che sperimentiamo noi con la nostra colonna sonora della vita, e che poi riportiamo qui su TheWallOfSound…
Ho cominciato ad appuntare sul frontespizio del libro i riferimenti alla musica sparsi tra le pagine: ne è venuta fuori una specie di compilation che ho cominciato ad ascoltare nel proseguo della lettura. Ve la racconto un po’…
(altro…)

Vicenza Jazz: William Parker Septet & Anthony Braxton-William Parker Duo

16 maggio 2007

Location: Vicenza, Auditorium Canneti
Date: May 15, 2007 9.00 p.m.
Festival: New Conversastions Vicenza Jazz

WILLIAM PARKER SEPTET: Amiri Baraka (voice); Leena Conquest (voice and dance); Lew Barnes (trumpet); Darryl Foster (tenor sax); Dave Burrell (piano); William Parker (bass); Hamid Drake (drums); also a fantastic alto sax player (expecially for long dreadlocks ‘till behind the knees) not written on the program

william-parker-72dpi.jpg

Sono solo in questa sera di jazz. Solo perchè non sono un trascinatore ma anche perchè il fascino di una performance musicale ascoltata e goduta “alone” ha un sapore mai provato, che mi va di sperimentare. Il biglietto non ce l’ho, spero di trovarlo, pur essendo l’auditorium Canneti non enorme. Fortunatamente ce ne sono, la gente riempe il teatro fino alle 21 passate; scorgo anche i radio conduttori di Radio Tre Suite (Brazzale, encomiabile organizzatore del Festival vicentino, ci svelerà che la prima parte della serata è in diretta). Poco dopo le nove parte l’esibizione dei sette elementi guidati dal basso di William Parker, navigato jazzista esponente della scuola free ed uno dei massimi esponenti del sound newyorkese. (altro…)

New Conversations – Vicenza Jazz 2007

10 maggio 2007

 

jazz2.jpg

Meno di 48 ore all’inizio di “New Conversations – Vicenza Jazz”. Sotto la direzione di Riccardo Brazzale, gli eventi di questa dodicesima edizione, che animeranno per otto giorni il capoluogo Berico, si snodano tra teatri e piazze con la volontà di mettere in luce il filo che lega l’universo jazz con la costellazione musicale latina del Centro e Sud America. (altro…)

Norah Jones – Not Too Late

5 febbraio 2007

b000kchzk601_ss500_sclzzzzzzz_v46821833_.jpg

(Blue Note, 2007)

1.Wish I Could
2.Sinkin’ Soon
3.The Sun Doesn’t Like You
4.Until The End
5.Not My Friend
6.Thinking About You
7.Broken
8.My Dear Country
9.Wake Me Up
10.Be My Somebody
11.Little Room
12.Rosie’s Lullaby
13.Not Too Late

E’ tornata dopo qualche anno la nuova diva del pop jazz mondiale. La donna capace, in anni in cui la musica scaricata da internet sembra farla da padrone, di vendere milioni di copie dei suoi album (il suo debutto ha venduto qualcosa di spropositato). Passata indenne la prova del secondo disco (molto piacevole il suo “Feels Like Home”) ed osannata ancora una volta dalla critica, Norah ritorna a carezzare le nostre orecchie con le sue suadenti note. (altro…)