Archivio per aprile 2008

1° MAGGIO 2008

24 aprile 2008

 ..per chi lavora..per chi studia..per chi non fa “ponti”..per chi vive Vicenza..per chi non andrà in Piazza San Giovanni..per tutti..

Vi aspettiamo giovedì 1° maggio 2008 a Campo Marzo dalle 16.30!

 

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Addio Danny

20 aprile 2008

Danny Federici, il musicista più istintivo e naturale che io abbia incontrato. Ti voglio bene Danny. Il tuo organo e la tua fisarmonica hanno fatto vivere la zona centrale ed il sud del New Jersey nella mia musica. Grazie.
Bruce Springsteen, introduction cerimony to Rock’n’roll Hall of Fame.

Giovedì si è spento, dopo tre anni di battaglia contro un melanoma, Danny Federici, organista da quarant’anni della E-Street Band.

Danny, soprannominato “The Phantom”, il fantasma, per il suo essere schivo e per il suo modo di suonare non invasivo ma decisivo nel castello musicale dell’E-Street sound, era il più vecchio collaboratore di Springsteen. Nativo di Flamington, NJ ha partecipato a tutte le band giovanili del Boss, a parte le adolescenziali Castilles ed Earth. Prima di David Sancious, prima di Roy Bittan, lui c’era a fondere con il suo organo la miscela esplosiva del rock che rinasceva. C’era nei Child, nella grande avventura on the road degli Steel Mill, nell’estrosa baraonda dei Doctor Zoom & the Sonic Boom. Prima di allora aveva suonato negli Storytellers di Billy Chinnock, dove aveva conosciuto Vinny Lopez e Gary Tallent, futuri compagni nella prima E-street.

Il sound dei primi anni della E-Street dipende moltissimo dall’organo e dalla fisarmonica di Danny, quando brani come Wild Billy’s Circus Story o Sandy disegnavano mirabili affreschi della vita popolare del New Jersey. Il massimo dell’impatto del suo organo si ha negli anni di The Darkness on the Edge of Town e di The River quando la dicotomia con Roy Bittan creava la magia (Point Black …). Poi il sound è cambiato, l’Hammond è stato meno utilizzato come solista ed è passato al ruolo che forse Danny riteneva più suo: stare sullo sfondo per amalgamare il tutto. Il distacco di Bruce dalla E-Street alla fine degli ottanta ha avuto su di lui forse l’impatto maggiore, limitandosi ad un paio di dischi solisti e qualche tour a scopo benefico.

Personalmente, essendo un accanito fan del primo Springsteen, ritengo questa perdita grandissima per il sound E-Street, senza nulla togliere all’organista Charlie Giordano che ha accompagnato Bruce nell’ultimo tour e nel precedente Seeger Session. Dopo aver letto della morte sono andato a riascoltare gli album per poter assaporare e rendere omaggio a Danny. Ad un ascolto superficiale sembrava che non riuscissi a trovarlo, poi però l’ho trovato, tra le pieghe del sound, dove è sempre stato e sarà per sempre, fantasma di cui sentiremo la mancanza.

Vogliamo ricordarlo così, sul palco, con la sua E-Street:

Kinski – Down below it’s chaos (2007)

5 aprile 2008

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Siamo tutti in fondo a un inferno, dove ogni attimo è un miracolo (Emil Cioran)

E’ questo il drastico pensiero dello gnostico apolide Cioran che mi affiora alla mente durante l’ennesimo riascolto di Down Below it’s Chaos. Sotto sotto è il caos. (altro…)

Battles – Mirrored (2007)

3 aprile 2008

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Leggo qualche mese fa dell’uscita di questo disco; le recensioni entusiastiche inizialmente non mi fanno per nulla venir voglia di ascoltarlo: tutti sottolineano il tecnicismo del gruppo, formato da membri di precedenti band indie, esperti, giunti a una sintesi di originalità e tecnica notevoli. (altro…)

Aspettando Ian Anderson..mi ascolto i PENTANGLE

2 aprile 2008

 

TRACKS CD 1

  1. Let no man steal your thyme
  2. Waltz
  3. I’ve got a feeling
  4. Three part thing
  5. Bruton Town
  6. Lord Franklin
  7. Once I had a sweetheart
  8. Will the circle be unbroken
  9. Train song
  10. House carpenter
  11. Sovay
  12. Sally go round the roses
  13. I loved a lass
  14. The cuckoo
  15. The trees they do grow high
  16. Rain and snow

TRACKS CD 2

  1. Ornie wise
  2. Light flight
  3. A maid that’s deep in love
  4. Cold mountain
  5. Goodbye pork pie hat
  6. Wedding dress
  7. No more, my Lord
  8. Pentangling
  9. Way behind the sun
  10. Travelling song
  11. When I get home
  12. Sweet child
  13. Watch the stars
  14. So clear
  15. Cruel sister

Uno dei migliori gruppi folk di sempre. Esordisco così, “ex abrupto”, e nessuno me ne voglia a male. Li ho sentiti i Pentangle, per la prima volta sotto le feste di Natale e, spinto dalla curiosità, ho anche acquistato uno dei loro album più apprezzati e famosi: “Cruel Sister”. 

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