Metallica – Death Magnetic (2008)

Un compitino svolto con estrema diligenza. Ecco quel che mi sembra il nuovo disco dei Metallica. La qualità è elevata, ma manca del tutto l’ispirazione. L’impressione che mi dà il quartetto fondatore del thrash metal è che si stia perfezionando come produttore di perfetti prodotti commericiali musicali: pare quasi che dietro ci sia un attento studio delle aspettative degli ascoltatori, una voluta attenzione ad andare incontro ai loro gusti, un calcolo matematico delle componenti che possano garantire il successo di vendite: è il modo di fare arte questo’ Accontenta, non soprende. Per me è solo manifattura.
Con St. Anger avevano spiazzato molti: aperture sperimentali, sound originale della batteria, produzione molto contemporanea, quasi influenzata dal nu-metal: poteva piacere o meno, ma era comunque un qualcosa di nuovo. Non mi dispiaceva (senza paragoni con le produzioni anni ottanta). Invece ai fan storici, ai metallari duri e puri, proprio non è andato giù come disco: un tradimento dell’iperconservatore mondo del metallo. Sta forse nel tentativo di ricucire questa spaccatura la scelta alla base del nuovo lavoro?
Per venire a Death Magnetic, io penso non ci sia molto da dire: sembra il disco di una cover band molto brava, un rimpasto degli ingredienti dei primi quattro album (soprattutto il terzo e il quarto), del tutto fuori tempo e senza anima
Disco brutto? Di pessima qualità? No di certo: tecnica notevolissima, qualità del suono e della costruzione armonica, degli arrangimenti…tanta carne al fuoco senza alcun fumo nè profumo. Insomma un buon album, tutto qui, che avrebbe fatto la fortuna di molte band minori, ma dai Metallica non ci si può aspettare solo questo. Dieci canzoni tutte lunghe, tanto lunghe, non restano in testa, annoiano, molti passaggi sembrano già sentiti, soloi accelerati o scomposti e ricomposti con strutture ripetitive. Tono omogeneo, poco da dire.
Si sono voluti accontentare gli ascoltatori amanti della tecnica sopraffina (tanti metallari sono così a mio modo di vedere), che sconfina nel gelo comunicativo spesso. Calcolatori sembrano ‘sti Metallica. Ma si possono chiamre ancora così? Coloro che hanno portato la furia e la distruzione nel rock, coloro che dopo poco più di un lustro hanno distrutto il punk e anche il metal classico appena nato. Troppo veloci, si sono bruciati in fretta (It’s better to burn out than to fade away)?

Metallica – Death Magnetic (2008)
profMau
1. That Was Just Your Life
2. The End Of The Line
3. Broken, Beat & Scarred
4. The Day That Never Comes
5. All Nightmare Long
6. Cyanide
7. The Unforgiven III
8. The Judas Kiss
9. Suicide & Redemption
10. My Apocalypse

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7 commenti su “Metallica – Death Magnetic (2008)”

  1. sandy Says:

    io penso questo: i metallica hanno capito che sono ancora i numeri uno live e quindi per aver la scusa di continuare a fare tour in giro per il mondo fanno uscire un disco ogni tanto, i fans lo sanno e sono contenti perchè possono vedere di nuovo i loro idoli dal vivo e cantare tutti in coro master of puppets, e meno male. Tanto dal vivo le canzoni di nuovi album quante saranno? un paio giusto al tour di promozione? poi basta. Inoltre penso che il ritorno al passato riassume tutto questo, il contentino, e aggiungerei un “per fortuna che hanno deciso di tornare al passato e ad un suono di batteria decente”, la latta di St.Anger alla lunga irrita. Qui invece sento tantissimo di ..and justice for all (disco). Ma non trovate divertente che The Day That Never Comes sia la copia spudorata di One?
    Poi è talmente lungo che ti passa proprio la voglia di ascoltarlo.
    Altra cosa: tecnica e qualità. Bo..sinceramente io fatico a sentire il basso (anche questo hanno ripreso da and justice for all!!), poi kirk sta recuperando tutto il tempo perduto in assoli che nel precedente disco non ha fatto e adesso a volte esagera, lars cazzeggia troppo come sempre. L’unico che si salva è il solito James e la sua chitarra ritmica (ma la voce?vabbè..io gli posso perdonare tutto!).

    insomma a che serve fare nuovi dischi ai metallica?a niente visto che non hanno più niente da insegnare, ma questo lo sapevamo da una decina d’anni (o 15, dipende dai punti di vista). Ma lo sanno anche loro, sono dei formidabili imprenditori di loro stessi, sanno benissimo quello che fanno, e tanto di cappello visto che sono ancora sulla cresta dell’onda da prima che io nascessi. Per questo secondo me parlare di delusione per Death Magnetic quasi non serve..potevano pure fare peggio insomma, e potrebbero sempre fare The Unforgiven IV!!

  2. bulldog Says:

    Chissà cosa penserebbe il povero Cliff Burton di questi ultimi obbrobri targati Metallica… Tanto erano potenti e geniali i “Four Horsemen” da Kill ‘Em All al Black Album, tanto sono diventati tronfi e noiosi da Load in poi.
    Le riviste metal hanno dedicato fiumi di parole a discutere della svolta commerciale dei Metallica, tra detrattori e sostenitori, per cercare di camuffare una vena creativa inaridita in una specie di maturazione artistica (davvero poco credibile).
    La verità è che – a parte la dimensione live della band – non è rimasto quasi più nulla della spettacolare creatività dei Metallica: da Creeping Death a Battery, da Sad but True a One.

  3. markus14 Says:

    Dico solo che quando un gruppo o un artista (a meno che non si chiami Bob Dylan: d’altronde lui ha inventato TUTTO) comincia ad autocitarsi è proprio alla frutta.
    Si, ok, Mauro compitino fatto bene, ma qui c’è noia, ripetitività, sbadigli canzoni chilometriche che non ti lasciano un bel niente. Sinceramente non vedo perchè buttare 60 e passa minuti della tua vita in certi ascolti quando tanta bella roba, quella si veramente NUOVA, sta uscendo…

  4. onanrecords Says:

    Come dire: andiamo a vedere i Led Zeppelin, ma speriamo suonino come i Bloc Party.

  5. prof Says:

    Facessero un disco nuovo… sì… o meglio come i White Denim o i White Stripes
    …w la fantamusica!

  6. flolex Says:

    Ciao a tutti!!!

    Ho ascoltato Death Magnetic più di un paio di volte e devo dire che purtroppo sono abbastanza d’accordo con la “delusione generale” con cui è stato accolto questo lavoro.

    Meglio sicuramente di St. Anger, di cui, se proprio dobbiamo, si possono salvare al massimo 2 canzoni. Un gruppo come i Metallica però, pubblicando album del genere, è come se lanciasse il messaggio:

    “Intanto ascoltate questo… finché non riusciamo a ritrovare l’ispirazione!”

  7. mikyjpeg Says:

    Ci siamo trasferiti! Commenta sul nuovo sito


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