Jovanotti live@Arena di Verona 16/09/2008

Serata fresca ma piacevole nella sempre meravigliosa cornice dell’Arena di Verona. Nel segno del mio consueto eclettismo musicale (come ha sottolineato Diego sorpreso di trovarmi lì) stavolta per sentire uno degli ultimi concerti del Safari Tour di Lorenzo Cherubini. Sentire… a cose fatte più che altro vedere.
In sintesi è stato uno spettacolo multimediale grandioso per dispendio di effetti e qualità, divertente e coinvolgente. Un megaschermo digitale lungo quanto l’immenso palco e alto come le strutture di supporto delle luci, effetti luce molto curati, lo show dei movimenti e dei vestiti del Jova e della straordinaria band che lo accompagna (lui è entrato in scena con le luci basse indossando una giacca con i bordi illuminati), le trovate del pubblico di fan (coriandoli, palloncini…).
Ma veniamo al sentire: l’impianto audio non era all’altezza dell’apparato visivo (c’entrano forse i limiti imposti dalla posizione dell’Arena nel centro storico di Verona?); la cornice musicale di notevole qualità, con strumentisti di grande livello, dalle tastiere ed effetti elettronici alla doppia batteria e set percussivo (guest da NYC e Giamaica, molto apprezzati), Saturnino sempre un mito assoluto; Jovanotti è uno showman, cantante all’altezza, con qualcosa da dire; ci guadagna soprattutto per l’intensità e il coivolgimento personale.
Il tema dominante della scaletta è stato l’amore, forse non poteva essere altrimenti visto il recente matrimonio in casa Cherubini: a metà concerto qualcuno dal pubblico urla Viva gli sposi! e il Jova si emoziona perdendosi nel cantare…
Scaletta, a grandi linee: comincia scoppiettante con Safari, poi subito il classico Penso Positivo, si continua con un intreccio di pezzi nuovi (Temporale, Dove ho visto te, A te, Fango, Mezzogiorno…) e classici (Serenata Rap, Una tribù che balla, L’ombelico del mondo, Muoviti muoviti, Mi fido di te…)
Si balla fin dall’inizio, ma c’è tempo anche per un set acustico in mezzo, moooolto romantico, poi ci si riscatena con il bongo che introduce L’ombelico del Mondo; il tutto fuso da jam-medley molto interessanti e divertenti; ritmo non serratissimo: pubblico molto familiare, lui un po’ stanchino. Sullo sfondo sfilano filmati che accompagnano e impreziosiscono l’esibizione, fusi a immagini al palco. Su tutto spiccano i messaggi, positivi per una volta: su tutti, L’amore smuove le montagne.
Non c’è che dire, uno spettacolo di alto livello, di cui ho apprezzato molto anche i contenuti; giusto giusto in questi giorni stavo discutendo con la mia immancabile compagna di avventure sul fatto che l’arte sia ispirata quasi sempre dalla sofferenza. Ecco ieri sera si è respirata la felicità, e penso che abbia fatto bene a tutti i presenti ricevere una dichiarazione d’amore come quella tributata da Lorenzo Cherubini al suo pubblico, alla musica e alla vita cantando, a concerto finito, da solo, a cappella, in mezzo al pubblico, A te.

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One Comment su “Jovanotti live@Arena di Verona 16/09/2008”

  1. Anna Says:

    Complimenti per la recensione,
    hai riportato esattamente tutto quello che ho visto io.
    Ero presente e non mi sarei mai aspettata un concerto così…


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