Ri-Aperto per ferie

 

Ammettiamolo.

Se non fosse per l’alacrità e l’impegno del nostro prof, TheWallOfSound sembrerebbe esser stato messo in quarantena. No, non ci siamo dimenticati di voi, è che tra esami, matrimoni, lavoro, ferie fatte e ferie mai iniziate, colleghi dispersi o disperati…abbiam rallentato i ritmi. E allora mossa dai sensi di colpa, in qualità di editor ormai fallita, con post ancora abbozzati e progetti accantonati, m’è venuta una curiosa idea, ovvero scoprire la colonna musicale delle vostre vacanze. Fateci sapere quali album vi hanno tenuto compagnia mentre eravate immersi nelle lunghe code autostradali, quali pezzi hanno scaldato le vostre notti nel sacco a pelo, quali ritornelli avete fischiettato affrontando impervi sentieri di montagna o semplicemente le song da scrivania che hanno sostenuto coloro che, come la sottoscritta, si sono goduti (sigh!) la propria città anche ad agosto. Non dimenticate di segnalare le hit più insopportabili di quest’estate 2008, quelle che siete stati costretti ad assorbire, vostro malgrado, durante le indispensabili gite tra gli scaffali dell’IPERcoop, nelle pause caffé all’autogrill (passate perlopiù tra il banco panini e l’ultimo libro di Melissa P.) o più semplicemente tra le esalazioni di benzene del faidate Agip. E poi i concerti che avete inseguito, quelli che vi hanno fatto ballare e quelli che vi hanno emozionato, quelli che “era meglio la sagra del pane grattuggiato”, i canti di paesi dispersi, di paesi disperati…

Bene, direi che è arrivato il vostro momento, abbandonate la timidezza, raccogliete le memorie e…scatenatevi!

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10 commenti su “Ri-Aperto per ferie”

  1. sandy Says:

    Quattro dischi che mi hanno fatto da colonna sonora in vacanza, al mare, durante le molte passeggiate che ho fatto in solitaria in riva, vere e proprie canzoni da spiaggia (NON deturpata):

    per la mattina o mezzogiorno, quando il sole è a picco
    Calexico – Carried to Dust
    ultima fatica in uscita di un gruppo americano che sembra venire direttamente da una siesta messicana, e sono in giro già da un pò con i loro ritmi gitani e quasi caraibici. Nonostante la parola “musica caraibica” solitamente mi provochi forte prurito e allergia i Calexico non sono niente di tutto ciò per fortuna, quello che fanno lo fanno bene

    Joao Gilberto – The Legendary Joao Gilberto
    sempre in tema di america latina ecco come festeggiare i 50 anni di Bossa Nova, bellissimo, grande atmosfera, saudade!

    per il tardo pomeriggio
    Current 93 – All the Pretty Little Horses
    un pò tetra e un pò grottesca, una voce del genere o la si ama o la si odia, io sono caduta nella prima categoria già da un bel pò

    Nick Drake – Pink Moon
    un disco che trovo molto toccante e sofferto, e non mi stanca mai

    I concerti inseguiti: Massive Attack, REM, Notwist..a proposito, Marco ma non dovevi fare il report sui notwist? te sito desmentegà??

    Le hit più insopportabili dell’estate 2008: per fortuna non c’ho fatto caso, persa per i cazzi miei per non accendere mtv o la radio o ascoltare con attenzione le musiche del bar della spiaggia (non valgono i Tangerine Dream forzati vero??)

    Buon rientro dalle vacanze a tutti!

  2. markus14 Says:

    Allora…a Santiago poco tempo per la musica ma cionostante tiravo avanti con l’ultimo divertentissimo album di Elio e le Storie Tese (Studentessi) da cui suggerisco la perla Indiani (A caval donando) e Supermassiccio…davvero bello.
    Poi a seguire il cupo disco di John Mellencamp, Life Death Love and Freedom…notevolissimo, il capolavoro della maturità, minimale e tormentato…
    Poi a seguire moltissimo di De Andrè (nei lunghi spostamenti in auto) e un grande album jazz di Pat Metheny (Beyond the Missouri Sky) disco, come dice il collega pellegrino Toni, molto “liquido”.
    In Toscana invece ho apprezzato molto sotto il solleone il nuovo di Rudd “Dark shades of blue” (è tornato ai livelli di Food in the Belly), i vecchi di Rudd stesso (il live Good Spirit, davvero grande), Ben Harper e i Blind Boys of Alabama live at the Apollo e poi…ancora Mellencamp ed ancora quel capolavorone di Neon Golden dei Notwist da cui ormai ho dipendenza tossicomane (la rece del concerto arriva Sandy, promesso).

    Canzoni dell’estate da abolire: A Te (BASTAAAAAAAAAAAAA, ha rotto le palle e, per di più, è copiata da un’autore spagnolo), quella di Giusy Ferreri ed il singolo dei Coldplay. E pensare che non c’era neppure il Festivalbar…

  3. prof Says:

    Með suð í eyrum við spilum endalaust dei Sigur Ros mi ha commosso davanti al mare mosso.
    Le dimesioni del mio caos di Caparezza l’ho cantato dall’inzio alla fine innumerevoli volte soprattutto con la Fra.
    I Death cab for cutie con Narrow Stairs hanno addolcito molti momenti.
    Il jazz è stato oggetto di studio approfondito; l’hard bop in particolare m’ha stregato, dai Jazz Messengers a Clifford Brown passando per Lee Morgan,,,
    Scoperta/approfondimento i Daft Punk, Discovery in particolare…
    Mi hanno fatto impazzire i White Denim, Workout Holiday, scossa d’adrenalina pura!
    Micah P Hinson è sempre un maglione accolgiente quando spira una brezz apiù fresca del solito, la sera.

    Concerti pochi ma buoni, Giardini di Mirò e Notwist…

    Da dimenticare: Giusy Ferreri, la Amy Winehouse de noartri; American Boy, canzone più stupida che mai…
    M’han deluso Coldplay e Verve.

  4. azu Says:

    E’ stata indubbiamente un’estate musicale, tra centri estivi, riordino dei giochi in ufficio (ebbene sì, c’è chi prende soldi per controllare se i mazzi di Uno sono completi) e poi casa casa casa…la musica è stata una salvezza!
    FASE CASA
    Tanto, tantissimo dEUS, scoperti per caso nell’organizzare la partenza per il Belgio, il loro ultimo “Vantage point” è davvero un buon lavoro, non da meno i precendenti “Pocket Revolution”(2005) e “Worst case scenario”(1994). Da Anversa con furore.
    I Sigur Ròs hanno cambiato pelle, partorendo un lavoro, quel “Con un ronzio nelle nostre orecchie suoniamo senza fine” già citato dal prof, che lascia stupiti. Complimenti per la muta: riuscita.
    Giardini di Mirò e Mogwai, in attesa curiosa della prossima uscita dell’ultimo lavoro dei ragazzotti inglesi, spezzata nel frattempo dalla visione di un video che ha dell’inquietante (per i temerari fate un respiro e cercate su youtube Batcat).
    FASE AUTO
    Assieme ai compari prof e fra tanto Caparezza e Ukeit, succo del vicentino festival dell’ukulele: tra scaccolamenti impossibilitati, cacca nello spazio e bonobo abbiamo dato libero sfogo al nostro lato animal canterino.
    FASE UFFICIO
    Per la serie, il declino della specie: non paga della conta delle suddette carte, immersa tra cavalli e regine, jolly scomparsi, memory smemorati mi sono sorbita 8 ore di radio al dì. La Winehouse de noialtri ha stroppiato senza esser cocainomane, a Madonna, dopo le assillanti richieste di GIVE IT TO ME, darei come minimo un pestone sul piede, idem all’Uomo Americano. Ma anche due.
    FASE TRASHION
    Sarebbe bastato l’ascolto forzato dell’ultimo cd di Laura Pausini per dare a quest’estate un tocco trash, e invece no, il Ballo dell’ascella e Ciapa la galeina hanno reso il tutto più…più…indescrivibile! (per la gioia dei mocciosi scatenati)
    CONCERTI
    A parte i Giardini di Mirò è stata un’estate povera di live, mi preparo per un caldo autunno tra Johann Johannsson, Sigur Ròs, tanta musica classica e tanto jazz. Nota di merito a Igudesman & Joo, il loro spettacolo, A Little Nightmare Music, sembra essere fantastico! (ne trovate delle scene su youtube, a prova di addominale!).

  5. bulldog Says:

    La colonna sonora del mio splendido viaggio in Bretagna per fortuna non è stato il solito melenso tormentone dell’estate ma la gustosa musica tradizionale dei Bagad, ovvero orchestre locali ricche di fiati che ogni anno ad agosto danno vita a trascinanti festival nelle maggiori città bretoni, da Vannes a Lorient.
    E poi per me è stata l’estate dei grandi concerti: dai Kiss agli Iron Maiden, per finire con la magica serata Whitesnake+Europe (il più emozionante di tutti!)
    A livello di nuove hit devo dire che nessuna mi ha colpito più di tanto, ma anche se non è il mio genere ho apprezzato a livello radiofonico “Stop & Stare” e “Bleeding Love” di Leona Lewis.

  6. codadilupo81 Says:

    Con una settimana di ritardo rispetto ai miei solerti colleghi, sono qui a postare il mio primo commento post vacanza. Vi confesso che luglio e agosto li ho passati in panciolle, causa scadenza contrattuale e ritardo nuovo posizionamento lavorativo!
    Ma così ho avuto modo di dedicarmi ad altro e soprattutto di ascoltare o riascoltare un bel pò di dischi.

    A CASA:
    il tedio e l’afa mi hanno conciliato le atmosfere fado della divina Amalia Rodrigues..anche se mi sono concesso un ritorno all’amato Gommalacca del buon Franco Battiato..trovato a pochi euri al Perarock!

    IN AUTO:
    crisi reggae..Natural Mystic di Bob Marley a tutto volume..oltre ai soliti noti De Andrè (concerto PFM) e Le Orme (Orme)

    IN VACANZA:
    dissoluzione nelle Marche..Afterhours (Quello che non c’è) The Doors (The Doors) Lou Reed (New York e Transformer)..e via così..

    Un abbraccio a tutti..it’s better to burn out than to fade away..

    Alberto Pavy

  7. Bacco Says:

    Un plauso a Sandy per All the Pretty Little Horses in spiaggia. Il folk apocalittico trova corrispondenza nei luoghi più inaspettati, da sempre. Un bel coraggio, in questo caso ripagato.

    A me l’estate in musica mi sembra di doverla ancora vivere…
    Tante ri-scoperte, poche novità accattivanti, molti live. Attendo le vacanze.

  8. Carlo Says:

    leggevo i vostri dischi… conosco il 10 % delle cose che avete citato!
    concordo con parte delle scelte di marco, forse perchè siamo stati insieme in toscana!
    concordo con le sue “da dimenticare”.
    SI anche per me per studentessi di elio… io però segnalerei “ignudi tra i nudisti”.
    bella simpatica (ma so che non avrò adepti per questa canzone) wale dei dari!!! piace, piace.
    ed è stata anche un po’ l’estate di irene grandi: dopo averla sentita dal vivo a vicenza ho ascoltato la sua ultima raccolta.
    e soprattutto: jovanotti con safari e mezzogiorno!!!
    belle li

  9. Carlo Says:

    … e come non citare: “In Italia” di Fabri Fibra con Gianna Nannini…. so che molti avranno il pollice in giu ma in realtà spacca!!! e in fondo l’ho fatta piacere anche a chi non la sopportava… è stato un piccolo tormentone in toscana, cambiando e giocando con il testo….
    hola a todos e badabum cha cha

  10. prof Says:

    Devo ammettere caro Carlo che Bruci la città, singolo dei Baustelle per Irene Grandi, è piaciuto molto anche a me come tormentone estivo… Sorvolo su Dari e Fibra…


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