Consigli progmetal #3: Anathema

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Dulcis in fundo il consiglio di Claudio, gli Anathema. L’ultimo disco purtroppo risale a ben 4 anni fa, A natural disaster, ma è una perla che rimane nel tempo. Scavando all’indietro apprezzo l’eclettismo di questo gruppo guidato da tre fratelli di Liverpool: partiti da un metal un po’ death un po’ doom, quasi di genere, ma già molto suggestivo (capolavoro l’LP del ’95 The silent Enigma), hanno saputo evolversi al di fuori degli schemi (probabilmente prendendosi gli insulti dei puristi dei vari generi attraversati) fino ad un rock sperimentale molto personale.
Del prog, oltre all’andamento, c’è sicuramente la cura per le tematiche, le forme, anche artistiche (bella copertina!); del metal residui di rabbia e incisività in alcune tracce come Pulled under at 2000 meters a second, ma ne è rimasto poco: si parte lenti con Harmonium, e il ritmo resta per lo più riflessivo, ma mai monotono, articolato, buona ritmica rock sotto, tappeti elettronici ad evocare atmosfere intense; melodie sentite e piacevoli giocate da una voce maschile molto duttile, che si intreccia ad una voce femminile da brividi (A natural disaster in particolare); le tastiere, molto presenti, e che di solito non amo molto come sonorità, riescono a non darmi per nullla fastidio, anzi sono una struttura portante degli arrangiamenti, irrinunciabile per l’alchimia armonica.
Musica completa, piacevole e spesso sorprendente, suggestiva e intensa. Da lasciarsi trascinare.
Un appunto: magari altri gruppi avessero il coraggi di cambiare come questo! Certo, può essere una strategia anticommerciale, c’è il rischio di perdere i fan più ottusi, ma se si continua a fare buona musica, non si corrono poi tanti pericoli.
Segnalo che supportano i Porcupine Tree sabato a Roma e domenica all’Alcatraz a Milano.

Anathema – A natural disaster (2003)
1. Harmonium
2. Balance
3. Closer
4. Are You There?
5. Childhood Dream
6. Pulled Under At 2000 Metres A Second
7. A Natural Disaster
8. Flying
9. Electricity
10. Violence

4 profMau

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2 commenti su “Consigli progmetal #3: Anathema”

  1. bulldog Says:

    Ho sempre apprezzato gli Anathema anche negli anni del loro passato “doom” perchè li ho sempre considerati una band capace di tessere atmosfere raffinate e sofisticate, anche se forse nella loro carriera è sempre mancato il masterpiece, ossia l’album della definitiva consacrazione.

    Molto suggestivo il tuo viaggio nel multiforme universo del prog metal moderno, hai scelto dei gruppi molto stimolanti. Rimanendo nel genere ti propongo gli Shadow Gallery se già non li conosci, a mio avviso la prog-metal più incisiva di quest’ultima generazione, il loro cult-album “Tiranny” è davvero da non perdere!

  2. boti Says:

    …la cosa che più mi dispiace, è che due dei tre gruppi che prof. ha recensito, suonavano a Milano sab. Porcupine e anathema…deve essere stato un concerto molto molto interessante!!!


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