Eppure sentire Niente paura

liga.jpg elisa.jpg
Non amo sembrare un fighetto alternativo che ascolta solo musica sconosciuta ai più, quindi mi lancio a pescare qualche cosa di buono nelle programmazioni radiofoniche pop recenti in Italia…
Da poco più di una settimana è disponibile sul sito www.ligachannel.com uno dei due inediti che accompagneranno la raccolta dei successi di Ligabue, in due volumi: il primo (Ligabue: primo tempo – 1990/1995) esce il 16 novembre prossimo in cd a dvd, il secondo, che arriva ai giorni nostri, uscirà a maggio. Il singolo si intitola Niente paura, e segue la linea di Nome e cognome: mi pare che l’attenzione del Liga sia sbilanciata ultimamente più sui testi che sulle musiche; questo secondo versante infatti ricalca il solito standard rock senza sorprese, un po’ fiacco nel ritmo anche direi… Le liriche invece rispecchiano le velleità di poeta dell’autore, che l’anno scorso ha pubblicato un libro di poesie (Lettere d’amore nel frigo), anche questo senza infamia e senza lode direi. Intenso soprattutto il messaggio e molto attuale, veicolato da una voce che si fa profonda e dai toni saggi: A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire Non so se son peggio le balle oppure le facce che riescono a fare. A parte che i sogni passano se uno li fa passare alcuni li hai sempre difesi altri hai dovuto vederli finire. Questa deviazione artistica mi ricorda quella del maestro Francesco Guccini… magari un gradino più sotto nei risultati, ma per la nostrana musica commerciale basta e avanza.
A proposito del cercare perle nella merda pop che gira per radio, questo singolo non male ha avuto un precedente oserei dire illustre, scritto dal Liga per Elisa, primo singolo della raccolta Soundtrack ’96-’06: Gli ostacoli del cuore, veramente una canzone notevole. A questo punto però non posso esimermi dal citare anche il secondo singolo tratto da questo lavoro, Eppure sentire (un senso di te)… E qui, se volessimo fare una gara tra il tenebroso Liga e l’eterea Elisa dopo il lavoro comune, direi che il gentil sesso stravince: Eppure sentire convinceva di più di Niente paura: musica minimale, testo allusivo misuratissimo, profondo. Decisamente una perla nel pop nostrano: bisogna ammettere che la cantautrice friulana ha sempre fatto centro nelle poche prove in lingua italiana.

Annunci
Explore posts in the same categories: Italiana, Pop, profMau, Recensioni, Singoli

3 commenti su “Eppure sentire Niente paura”

  1. Robi Says:

    C’è anche da dire che Elisa ha alle spalle un team che è in grado di arrangiarle le canzoni addosso in modo eccezionale. Eppure senire ha secondo me proprio questo pregio, essere perfetta per la sua voce.

  2. prof Says:

    Giusta osservazione; certo però che anche altri artisti pop hanno fior fiore di produttori e collaboratori vari, lo scarto è dato da qualità dell’artista stesso penso: l’impostazione vocale di Elisa è decisamente valida e particolare, e in questo pezzo risalta per intensità.

  3. Robi Says:

    Sulla qualità dell’artista non si discute. Ma l’Italia è gonfia di interpreti con qualità vocali eccezionali, ma che faticano a trovare la “propria voce” anche perchè mancano proprio di qualcuno che li valorizzi “sentendo” le loro caratteristiche e aiutandoli a svilupparle in una direzione precisa, cosa che per l’interprete stesso è enormemete difficoltoso, portato com’è a lasciarsi trasportare dal brano e ad assogettarsene solo per la bellezza dello stesso, senza tener conto appunto delle proprie peculiari caratteristiche. Siamo un paese di ottimi esecutori (e non solo vocali), ma abbiamo perso per strada il fascino dell’interpretazione.


I commenti sono chiusi.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: