Brendan O’Brien must die

Il 27 ottobre uscirà il nuovo album di Springsteen con la E-Street Band, Magic. Pensavo di aspettare fino ad allora per scrivere la recensione ma oggi sono riuscito ad ascoltare il singolo “Radio Nowhere” il quale mi ha portato ad alcune considerazioni. Anzi, una considerazione a cui seguono tutte le altre. Brendan O’Brien. E chi è costui? Per chi non lo sapesse Brendan O’Brien, già produttore dei Pearl Jam è da The Rising anche il produttore di Springsteen. Lavoro oscuro quello del produttore: sta nell’ombra, non si sente eppure condiziona l’intero lavoro. Già cinque anni fa, all’uscita di The Rising avevo sollevato delle perplessità sul risltato del suono utilizzato per l’album ma queste venivano mitigate dal fatto che sembra sia stato proprio O’Brien a dare nuova linfa vitale al Boss. Daltronde il successivo Devil & Dust è stato molto buono, anche se si trattava di un opera completamente differente vista la sua natura acustica e solitaria. Qui si torna al rock ed ecco che tornano i dubbi e la domanda principe: capirà mai quest’uomo che Bruce Springsteen NON E’ i Pearl Jam? Sembra banale eppure non lo è. Ascoltando questo singolo (scaricabile gratuitamente da internet) le prime cose che vengono in mente sono nell’ordine:
– finalmente del rock (e questo, per ogni appassionato del Boss è oro visti i recenti, pur ottimi, trascorsi folk-acustici)
– finalmente Clarence! (finalmente un assolo dopo l’anonimato quasi totale di The Rising)
– tutto qui, Clarence? (assolo che parte bene ma finisce troppo presto, malamente e dopo aver detto poco niente)
– dov’è la voce rock? (Bruce canta con la voce che di solito utilizza per le ballate pur essendo su di un pezzo rock)
– ODIO Brendan O’Brien (ed il suo kant di muro del suono che annichilisce gli strumenti e rende tutto una poltigliosa  ma potente macchina da guerra)
– la E-Street??? (data per dispersa dopo la fine dell’ascolto. Si sente Bruce, si sente per poco clarence, si sente la batteria monolitica di Max Weimberg, si può intuire da qualche parte il basso di Gary Tallent. E gli altri?? Si presume uccisi o tagliati fuori dal sempre verde Brendan “Jam” O’Brien).

In definitiva ciò che rimane a fine ascolto è “Si, ma…”
Perchè non è la E-street. E’ solo gente che suona con Springsteen. Questo è l’apporto di O’Brien. Cancellare le sonorità degli strumenti e mischiarli assieme in una perfetta marmellata (Jam). Cosa serve avere Nils Lofgren e Steve Van Zant se devono sminchiare quattro accordi e rendersi del tutto irriconoscibili l’uno dall’altro. Cosa serve avere Roy Bittan al piano e Danny Federici alle tastiere se non si utilizzano le melodie che sanno creare?
Tutto risulta essere vano ed inconcludente. Occhio però, per me che sono un appassionato di come era Bruce. Se uno invece non lo è riterrà questa canzone buona, rockeggiante, sicuramente migliore dalla pochezza musicale che generalmente ci propinano. Grazie O’Brien per lanciarci verso le nuove generazioni.
Tanto lo sai che tutti noi appassionati lo compreremo questo album, perchè il boss è il boss e sotto sotto qualcosa di importante sarà sfuggito alle tue forbici e al tuo pestello.
E poi ci sarà il tour. E li, com’è stato ampliamente dimostrato anche cinque anni fa, O’Brien non vale più niente e sarà la E-Street a dettare le regole. Grazie al cielo.

NB: Arridateci Landau…. con tutte le sue debolezze e scelte sbagliate.

NB2: il titolo parafrasa una celebre canzone dei traffic. Non è che lo voglio morto, basterebbe che se ne tornasse dai PJ.

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12 commenti su “Brendan O’Brien must die”

  1. markus14 Says:

    Fondamentalmente sono d’accordo con te. Se ascoltassi (ma magari l’hai già fatto) Mirror Ball di Neil Young & Pearl Jam, prodotto proprio da O’Brien, ritroveresti gli stessi difetti. Canzoni grandiose, spellite da arrangiamenti monolitici ed “impastanti” che rendono il suono una colata lavica che scorre abbastanza informe. Naturalmente, godendo le canzoni di Bruce di un comunque grande songwriting, confido in un bell’album.
    The Rising a me invece era piaciuto molto, le canzoni migliori erano arrangiate all’antica: Mary’s Place, Worlds Apart, My City of Ruins, Into The Fire…

  2. fabiog Says:

    Caro Miki concordo pienamente con le tue acute osservazioni anche se a me a dire il vero questo singolo piace. Niente di travolgente e trascendentale, sia chiaro, ma Radio nowere è comunque una canzone molto energica e vigorosa. Sono molto, molto curioso di vedere come sarà questo album… Speriamo che nelle altre tracce emerga tutta la personalità “repressa” della E-Street…

  3. raymonde Says:

    Il poblema più evidente sembrerebbe quello di una banalizzazione generale alquanto sconfortante…son d’accordo comunque, l’unica vera dimensione di Springsteen e della E-street è quella live

  4. markus14 Says:

    Segnalo a questo proposito il video di Radio Nowhere, in anteprima al segunte link
    http://www.amazon.de/Magic-Bruce-Springsteen/dp/B000V8I2QU/ref=pd_bbs_sr_1/028-6281653-2599726?ie=UTF8&s=music&qid=1188858340&sr=8-1
    dio, se è vecchio 🙂 !!!!

  5. profmau Says:

    Al di là di tutto gran buon pezzo eh!


  6. […] già ricordato in queste pagine, a fine mese uscirà il nuovo album di Bruce Springsteen & the E-Street Band, che vedrà a fine mese anche la sua presentazione live nell’unica ed attesissima data […]

  7. lisa Says:

    Io non ho visto il video essendo ancora senza adsl…ma non ci credo che Bruce è vecchio!Guardavo solo poche settimane fa il Live in Dublin ed eravamo entrambe d’accordo che è ancora un uomo veramente sexy, non può essere diventato vecchio in pochi mesi…:-(
    sì, lo so, è un commento del cavolo…:-)

  8. meghe Says:

    premetto di non aver ascoltato il lavoro di springsteen a cui questo articolo si riferisce dato che non sono un suo grande fan.
    il problema brendan o’brien per me non esiste. se ascoltate qualsiasi lavoro da lui prodotto i minimi comuni denominatori sono quasi sempre unicamente a livello di qualità dei pezzi non tanto di “mix impastato/assolo breve/voce rock” e così via. brendan o’brien non E’ i pearl jam, certo ha collaborato con loro per molti dischi ma non vuol dire assolutamente che siccome mirror ball suona incasinato (ed è vero) allora quella è la sua produzione e stop. andate ad esempio ad ascoltare Vs sempre dei pearl jam, a mio parere uno dei dischi rock col suono più pulito, definito e potente degli ultimi 20 anni. o anche l’ultimo lavoro dei velvet revolver. un certo tipo di produzione è “dettata” dall’artista, nel caso di mirror ball lo stile neil young, suoni “fuzzosi”, impastati, molti riverberi ecc… brendan o’brien è giustamente uno dei produttori più validi, riconosciuti, apprezzati e richiesti in circolazione semplicemente perchè sa valorizzare i pezzi e interpretare alla grande l’artista con cui lavora… che poi per alcuni fans questo non sia il massimo è un altro discorso…

  9. QuadrophElio Says:

    A distanza di tempo mi trovo un articolo su internet di caratura molto scadente su di un produttore che attualmente sta, fortunatamente, rimettendo in ordine il r’n’r e sopratutto un articolo che espone riserve su MAGIC!!!!
    Ma non ti vergogni?
    Ma cazzo MAGIC è finalmente la rinascita di Bruce e della E-Strett!!!!
    Ma come si fa a dire cete baggianate e renderle pure pubbliche, ma per piacere, prima di parlare di O’Brien, ce ne passano di cani produttori imbecilli senza alcun ritegno del malloppo da LP $ di finto platino, ma dai.

    Ad oggi di O’Brien posso solo biasimare l’ultimo lavoro con Bruce, “Working on a dream” molto poco carico (un errore)!!!! ma per il resto, non esistono riserve, non sò se mi hai capito, non è che non si possono fare riserve, proprio non esistono, punto.

    Per piacere sfogatevi in un’altra maniera, grazie.

  10. mikyjpeg Says:

    Interessante opinione, peccato sia buttata li senza alcuna giustificazione. Soprattutto, visto che il commento sta qui immagino tu non abbia letto le relative recensioni sia di Magic che di Working on dream.
    Comunque, se magic è un gran album, come mai nel tour è stato quasi interamente ignorato? A Bologna qualcosa, a San Siro meno, al Giant’s Stadium praticamente solo Radio Nowhere (e c’ero in tutte le occasioni).
    Poi, “rinascita della E-Street”?? Ma The Rising cos’era? Evidentemente ti sei perso qualche ascolto. Ad ogni modo ti rimando alle recensioni.

  11. fabiog Says:

    Caro QuadrophElio ci sono tanti modi di esprimere le proprie opinioni. Se hai della rabbia repressa da sfogare meglio tu la sfoghi tirando un po’ di pugni ad un sacco da boxe. E prima di parlare, leggi! Non basta fermarsi solo al titolo. Se questo è il tuo modo consueto di esprimere i tuoi punti di vista, che possono essere rispettabilissimi detti in altra maniera, meglio che tu ti astenga dal fare commenti. Grazie.

  12. mikyjpeg Says:

    Ci siamo trasferiti! Commenta sul nuovo sito


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