PREFERIREI DI SI’ – AZIONI INCLEMENTI -8° EDIZIONE

Do notizia di un festival letterario che da anni si tiene stoicamente nel cuore del nordest industriale, che fortunamente, in rari casi come questo, non si limita solo a produrre “tochi”. Come leggerete nel programma il tema centrale è legato ad uno dei più straordinari racconti che siano mai stati scritti: Bartleby lo scrivano di Melville. La musica, anche quest’anno, – si veda ad esempio il concerto di Ginevra Di Marco e di Daniele Sepe, ma non solo – ha un ruolo di primo piano.

AZIONI INCLEMENTI – ARTI E MESTIERI DEL NARRARE 2007 – 8a EDIZIONE
SCHIO (VI), FABBRICA ALTA, 18-22 LUGLIO 2007

DALLA PARTE DI BARTLEBY.
OSTINAZIONI, ALTERNATIVE E “PREFERIREI DI NO”

“Bartleby lo scrivano” è un racconto di Herman Melville, pubblicato due anni dopo “Moby Dick”, nel 1853. La storia è narrata in prima persona da un avvocato che ha uno studio legale a Wall Street. Ci racconta di quando ha assunto un nuovo copista, lo scrivano Bartleby. Dopo un breve periodo di lavoro, l’avvocato è costretto a fronteggiare il rifiuto opposto da Bartleby all’esecuzione dei compiti che gli vengono assegnati. All’inizio Bartleby rifiuta solo i lavori che non sono nel suo mansionario. Poi, li rifiuta tutti. Ad ogni richiesta, Bartleby sa rispondere con una sola frase: “preferirei di no”.
La risposta, continuamente ripetuta, si rivela molto più complessa di quanto può sembrare. Non c’è una spiegazione al “no” di Bartleby. In chi legge il racconto, questo “no” crea una gamma di sensazioni contrastanti – stupore, incomprensione, incredulità,
ammirazione. Il rifiuto di Bartleby – e il modo in cui Bartleby rifiuta – è infatti ambiguo. Il “preferirei” rende il “no” più gentile, e ancora più tenace. È un “no” garbato, ma non per questo meno intransigente. Così pronunciato, il rifiuto di Bartleby è capace di
maggior forza, maggior assolutezza rispetto ad altri tipi di opposizione. Bartleby pone il suo comportamento sotto il segno di una paradossale, enigmatica preferenza. Non rifiuta di parlare, ma di parlare come si parla. Non rifiuta di fare, ma di fare come si fa. La
sua formula “disattiva anche gli atti linguistici con i quali un padrone può comandare” (Gilles Deleuze). Con Bartleby ci troviamo di fronte a un esodo inevitabile di uomini silenziosi e solitari che scelgono di vivere negli interstizi del mondo mercantile, nel rifiuto di partecipare a qualunque cosa sia in rapporto con esso.
In quel “preferirei di no” Atoz rintraccia un modo straordinariamente efficace
per ribadire un’ostinazione etica. Il “no” apre ad alternative che prima non c’erano. È un “no” capace di “cambiare discorso mentre la conversazione è già avviata sui binari predefiniti” (Paolo Virno).

IL
PROGRAMMA

MERCOLEDI’ 18 LUGLIO
Ore 18.30, Palazzo Fogazzaro –
Inaugurazione mostra
Menadito presenta: “I’d prefer not to”.
Esposizioni e performance

GIOVEDI’ 19 LUGLIO

Ore 20.30, Fabbrica
Alta – Intorno al racconto
“Dalla parte di Bartleby. Alternative,
ostinazioni e preferirei di no”. Mister Atoz presenta il tema del
festival

Ore 21.00, Fabbrica Alta – Teatro
Andrea Pennacchi – Bartleby
lo scrivano (una storia di Wall Street)
Una rilettura teatrale del
racconto di Herman Melville cui è dedicato il festival. Andrea
Pennacchi è regista, autore di teatro e attore padovano. Nel 2006, ha
condotto ad Azioni Inclementi un laboratorio teatrale sul tema delle
vite precarie. Accompagnamento musicale di Sergio Marchesini,
fisarmonicista della Piccola Bottega Baltazar.

Ore 22.00, Fabbrica
Alta – Musica
Daniele Sepe – in concerto
Jazzista, sassofonista,
esploratore di mondi sonori, campione dell’arte dello humour musicale.
Tra Frank Zappa e Nino Rota, rock e funk, reggae e avanguardia. Il suo
ultimo disco si intitola “Suonarne 1 per educarne 100”. In concerto ad
Azioni Inclementi con la Rote Jazz Fraktion.

VENERDI 20 LUGLIO

Ore
21.00, Fabbrica Alta – Teatro
Riccardo Maranzana e Massimo Somaglino –
Cercivento
Un episodio di diserzione nella Grande guerra. Due alpini in
attesa di essere fucilati per insubordinazione e combutta con il
nemico. Individui che hanno scelto di dire di no, pagandone le
conseguenze. Uno spettacolo del Teatro Club Udine, di e con Riccardo
Maranzana e Massimo Somaglino. Dal testo in friulano “Prima che sia
giorno” di Carlo Tolazzi.

Ore 22.30, Fabbrica Alta – Musica
Ginevra di
Marco – in concerto
Voce dei CSI / PGR e collaboratrice di numerosi
progetti musicali italiani. Il suo ultimo disco solista è “Stazioni
Lunari prende terra a Puerto Libre”, 2006, Radio Fandango. Canti dal
margine della storia, da un mondo profondo e dimenticato. Tra le tracce
dell’album, “La leggera”, canzone tradizionale dell’Appennino
bolognese, inno al non-lavoro.

Ore 24.00, Fabbrica Alta – Cinema
Alina Marazzi – Per sempre (documentario, Italia, 2005, 52’)
Vite
femminili nei monasteri di clausura. Donne che hanno pronunciato un
“no” ormai inusitato. Un’altra donna entra nei monasteri con microfono
e videocamera, in cerca di spiegazioni. Parla con le suore, e in una di
loro sembra scoprire una tangibile incarnazione di un’alternativa
esistenziale. Dalla regista di “Un’ora sola ti vorrei”, un nuovo
documentario rivelatore.

SABATO 21 LUGLIO

Ore 18.30, Giardini
Jacquard – Intorno al racconto
Nazario Zambaldi, Alessio Kogoj, Marco
Fasan – Teatro “No”
“NO”, azione inazione. Considerazioni sparse sul
laboratorio teatrale presso Casa Basaglia e sullo spettacolo “NO (a
story of Wall Street)” prodotto nel 2005 e ispirato a “Bartleby lo
scrivano”. Il racconto di un progetto che si schiera con chi non si
assoggetta al buon senso di Wall Street, la strada del muro: il muro
della società sana, che lavora, produce, comanda.

Ore 20.30, Fabbrica
Alta – Intorno al racconto
Adone Brandalise – Bartleby e il pensiero
Sulle mille interpretazioni di “Bartleby lo scrivano”, racconto che,
dalla sua uscita, ha interrogato le menti di filosofi e scrittori, da
Jorge Luis Borges a Gilles Deleuze a Giorgio Agamben a Slavoj Žižek.
Adone Brandalise insegna Teoria della letteratura all’Università di
Padova. Nello stesso ateneo è direttore del master in Intercultura.

Ore 21.30, Fabbrica Alta – Teatro
Il Teatro Valdoca – Misterioso
concerto trio
L’ascolto poetico: il sodalizio tra parola e musica, tra
parola e silenzio: “tutto per ‘fare cuore’ con chi ascolta, farsi suo
talismano”. Diretto da Cesare Ronconi su versi di Mariangela Gualtieri.
Con Mariangela Gualtieri, Dario Giovannini e Muna Mussie. Una delle
compagnie di teatro di ricerca più apprezzate in Italia, il suo nuovo
incontro con la voce poetica di Mariangela Gualtieri.

Ore 23.00,
Fabbrica Alta – Cinema
AA. VV. – Checosamanca (documentario, Italia,
2006, 100’)
Un film politico sull’Italia presente, realizzato da
giovani e giovanissimi registi. Cani randagi e discariche, avvocati di
strada e acqua privatizzata… Tra Catania, Torino, Napoli, un paese del
Veneto… Presenta il film Andrea Segre, autore dell’episodio “I
resistenti del Nord-Est”, sul caso dei rifiuti tossici a Rosà
vicentina.

Ore 1.00, Fabbrica Alta – Cinema
La notte dei bomboloni
viventi
Un video-pellegrinaggio nelle terre del cult. All’alba, per i
resistenti, caffè e bomboloni.

DOMENICA 22 LUGLIO

Ore 18.30,
Giardini Jacquard – Intorno al racconto
Emanuele Trevi – Herman
Melville: i mari del Sud e un ufficio in Wall Street
Dai libri di
avventure marinaresche a “Moby Dick” a “Bartleby lo scrivano”… La vita
di Herman Melville, la storia dei suoi scritti. Emanuele Trevi è
scrittore e critico letterario. Ha pubblicato saggistica e romanzi. Tra
i suoi libri, “Istruzioni per l’uso del lupo” e “I cani del nulla”.
Collabora con “Alias” e Radio Tre.

Ore 20.30, Fabbrica Alta – Intorno
al racconto
Erri De Luca – L’Esodo. Lettura e commento
Stretto tra l’
oppressione della vita in Egitto e i rischi di una ribellione al
faraone, il popolo ebraico trova una via alternativa, che conduce al
Mar Rosso. L’eterna storia della ricerca di un mondo nuovo. Erri De
Luca, scrittore, ha tradotto dall’ebraico – in un italiano letterale,
splendido – alcuni libri dell’Antico Testamento. L’Esodo è tra questi.

Ore 22.00, Fabbrica Alta – Teatro
Antonio Rezza e Flavia Mastrella –
Bahamut
Si inizia con un disabile che diventa il tiranno di coloro che
lo assistono. Si prosegue con una cavalcata tra categorie umane e
personaggi di una fauna variopinta e surreale – nani, cucù, discesisti,
albergatori… Corpo e pensiero fanno a gara a chi corre più veloce. Il
nuovo, irresistibile spettacolo della coppia più divertente e
anticonvenzionale del teatro italiano.

Menadito presenta: “I’d
prefer not to” a Palazzo Fogazzaro
Inaugurazione il 18 luglio
Esposizioni e performance. La mostra rimane aperta nei giorni di
giovedì, venerdì, sabato e domenica dal 18 luglio al 5 agosto. Dalle 15
alle 23.

Mercato del libro
Libri nuovi a prezzo scontato.

Bar Tleby:
a disposizione, i cibi e le bevande che si preferiscono
Più si consuma,
più si finanzia il festival.

Installazioni video in Fabbrica Alta a
cura di Solaris.

Azioni Inclementi – VIII edizione
Fabbrica Alta,
Giardini Jacquard, Palazzo Fogazzaro – Schio (VI)
Fabbrica Alta: Via
Pasubio – Schio (VI)

Ingresso con tessera AtoZ: 10 euro. Valida per
tutte le giornate del festival. Ragazzi fino ai 14 anni: ingresso
libero

In caso di pioggia gli spettacoli si terranno al cinema
Pasubio, via Maraschin, 77. Al cinema Pasubio l’ingresso agli
spettacoli in prima serata è fino ad esaurimento posti, anche per chi è
già in possesso della tessera associativa.

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One Comment su “PREFERIREI DI SI’ – AZIONI INCLEMENTI -8° EDIZIONE”

  1. Fabio Bacco Says:

    Rezza! Mondieu!


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