LE ORME:Felona e Sorona

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TRACKLIST

  1. Sospesi nell’incredibile
  2. Felona
  3. La solitudine di chi protegge il mondo
  4. L’equilibrio
  5. Sorona
  6. Attesa inerte
  7. Ritratto di un mattino
  8. All’infuori del tempo
  9. Ritorno al nulla

Dici in giro “ogni tanto mi ascolto un pò di progressive all’italiana” e i più spalancano gli occhi increduli e si chiedono se li stai prendendo in giro. La reazione è lecita, perchè molti non conoscono gruppi come Le Orme, Goblin, Napoli Centrale, Area, Banco del Mutuo Soccorso e molti altri. Forse per deandreiana memoria ci può stare chi conosce la PFM, (oppure perchè ogni tanto per radio passano la loro celeberrima Impressioni di settembre) ma tutti gli altri? Ebbene in quei mitici anni ’70, le sonorità d’Oltremanica degli Emerson Lake&Palmer, di Syd Barrett, Genesis e compagnia avevano contagiato anche manipoli di giovani musicisti nostrani, che si cimentarono, con esiti notevoli, a suonare un rock diverso e innovativo: appunto il progressive all’italiana.

Felona e Sorona appartiene proprio a quegli anni (1973) e ancora oggi che Le Orme lo suonano nei loro live, mantiene intatte le sue atmosfere oniriche e raffinate. La band allora era composta da un trio impareggiabile: Pagliuca all’organo Hammond, tastiere e synth, Tagliapietra alla voce, basso e chitarra acustica e uno strepitoso Dei Rossi alla batteria.

Tutti zitti. Si apre il sipario. L’overture di questa suite di 50 minuti è degno di un salto nello spazio con biglietto di sola andata: si sfiorano le nebulose e le stelle con le dita, ci si sente davvero sospesi nell’incredibile. Poi è un suono gaio di campane e di chitarra 12 corde ad accompagnarci su Felona, il pianeta gemello di Sorona, e la storia inizia in un quadro idilliaco, con un pianeta in festa, protetto da misteriose sfere celesti.

Sfere celesti appunto, create da una volontà superiore, da un Dio infinito e potente, ma anche tanto solo, perchè nessuno pensa un poco a Lui. Tuttavia l’equilibrio iniziale non è statico e, come in tutte le cose, il Destino stravolge anche la vita dei due pianeti gemelli: uno sarà notte e l’altro giorno, e perchè ciò accada Sorona deve illuminarsi come il Sole e poi tornare ad essere un deserto arido e senza vita.

In un’atmosfera conturbante di tastiere, ecco allora lo scenario apocalittico di un’attesa inerte, in cui gli abitanti di Sorona si riuniscono in un rituale per salutare il Buio, rassegnandosi ad un’esistenza reietta privata della Luce.

La speranza sembra aver abbandonato il pianeta, ma Colui che ha creato ogni cosa ricorda che c’è l’Amore al principio di tutto e lascia nel cielo un messaggio di speranza (ritratto di un mattino). All’infuori del tempo è una ballata acustica in cui ci viene ricordato che tutte le cose hanno un ritorno, perchè la Vita è come un Cerchio, e che i due pianeti sono in realtà la metafora dell’Uomo e della Donna, così diversi, ma anche così simili.

Il ritorno al nulla, ultima traccia del disco, è una vera e propria caduta dal Paradiso, dalle meccaniche celesti alla nostra condizione. Tastiera, basso e batteria rimandano al big-bang, al Chaos promordiale, prima di un saluto in gran finale stile orchestra dell’Opera. Il sipario ora può chiudersi, sulla suite ancora oggi al settimo posto della classifica mondiale della musica progressive.

 

Codadilupo814 e 1/2

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One Comment su “LE ORME:Felona e Sorona”

  1. mikyjpeg Says:

    Ci siamo trasferiti! Commenta sul nuovo sito


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