Stan Ridgway – Snakebite (Blacktop Ballads & Fugitive Songs)

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Scoperta recente questo Stan Ridgway. Qualche settimana fa un netfriend, parlando di musica, dice di aver ascoltato questo lavoro del 2004 solo qualche tempo fa, dopo averlo snobbato all’uscita non fidadndosi delle recensioni entusiastiche che lo accompagnavano su alcune testate musicali.
Ridgway fu il leader dei Wall of Woodoo (interessante gruppo new wave americano dei primi anni 80, uscito con almeno due begli album) e poi autore di alcuni pregevoli lavori solisti (a presto su queste pagine qualche riga doverosa su quel fantastico e risucito esperimento musicale che è The Big Heat: disarmante ma perfetto matrimonio tra sonorità tradizionali americane e synth pop anni 80). In questo maturo episodio della sua carriera sciorina una lezione di padronanza dei linguaggi più tradizionali della musica americana, filtrati attraverso il suo elegante gusto estetico. I “fantasmi” dei giganti del sognwriting americano ci sono tutti: Cash (Afghan Forklift), Elvis (The Big 5-0), Tom Waits (Crow Hollow Blues), Willy Nelson (My Rose Marie), Bob Dylan (God Sleeps In A Caboose, ma anche Talkin’ Wall of Woodoo Blues pt.1 sembra una sorta di “Political World”, sebbene con una tematica assolutamente distante). Il bello è che il tutto suona assolutamente personale ed è arrangiato in modo divino (se ascoltate bene, ogni suono ha un suo perchè, dallo “scricchiolio” delle corde delle slides e delle acustiche, ai tintinnii di sottofondo). La voce di Stan scava nell’anima in quegli abissi già esplorati dal compianto e già citato Man In Black Cash. L’armonica compare con gusto, suonata bene, non è mai “vezzo” ma sempre elemento funzionale alle trame musicali. E’ un disco che ha il “solo” pregio di essere perfetto: nessuna canzone sbagliata, nessun riempitivo, solo belle, semplici, lineari cavalcate folk-blues in bilico tra ritmo e melodie incantate…se l’american music deve avere una sua espressione in questo millennio appena iniziato, passa anche e soprattutto attraverso le note di Snakebite di Stan Ridgway, songwriter da (ri?)scoprire…

Stan Ridgway – Snakebite (Blacktop Ballads & Fugitive Songs)
(Redfly Records) 2004
1. Into the sun
2. Wake up Sally (the cops are here)
3. Afghan / Forklift
4. King for a day
5. Your rockin’ chair
6. Monsters of the Id
7. Running with the carnival
8. Our Manhattan moment
9. Crow hollow blues
10. That big 5-0
11. God sleeps in a caboose
12. Throw it away
13. My own universe
14. Classic Hollywood ending
15. Talkin’ Wall of Voodoo blues pt. 1
16. My Rose Marie (a soldier’s tale)

4 e 1/2markus14

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One Comment su “Stan Ridgway – Snakebite (Blacktop Ballads & Fugitive Songs)”

  1. mikyjpeg Says:

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