PFM dal vivo

PFM

Più che godibile spettacolo sabato 10 marzo al Palacampagnola di Schio (Vi). Il terzetto storico della Premiata Forneria Marconi, Franz di Cioccio, Franco Mussida e Patrick Djivas, supportato da degni strumentisti, propone una serata varia e coinvolgente. Nella prima ora cavalcano i classici di De Andrè da loro stessi riarrangiati per lo più ai tempi del tour in comune nel ’79 (senza dimenticare la collaborazione col mitico genovese come session men già da La buona Novella, tra l’altro il suo disco musicalmente più interessante). La scelta è intelligente, coprendo grandi classici popolari come Marinella, Bocca di Rosa, il Pescatore, il Giudice…ma anche pezzi da La Buona Novella appunto, Maria nella bottega del falegname e Il testamento di Tito, e altri meno noti ma decisamente taglienti e incisivi, come Giugno ’73 e Amico Fragile. Il tutto è sorretto da una rivisitazione musicale nello stesso tempo molto in linea con gli originali e pienamente “alla PFM”: particolarmente valorizzati a mio modo di vedere i temi di Volta la Carta, Bocca di Rosa, Zirichiltaggia e Maria nella bottega del falegname.
E già qui la serata soddisfa: abbiamo evitato toni retorici o riprese piatte; la PFM riesce, in tempi di ripetuti ripescaggi commerciali sicuri, a fare comunque qualcosa di nuovo con la sua musica tecnicamente ineccepibile e (cosa che mi ha sorpreso) molto coinvolgente. Di Cioccio in particolare fa il saltimbanco, interpreta anche col corpo le canzoni, balla e dialoga col pubblico.
Decisamente oltre le aspettative la seconda parte: come da loro stessi affermato, un “omaggio” alla PFM. La partenza è in contropiede: L’isola di Niente, raramente eseguita dal vivo, un fiume vibrante di emozioni sonore con continue variazioni di tempo. Segue un pezzo (Out of the roundabout) con arpeggio squisito di Mussida, da Chocolate Kings, album prodotto dopo il tour americano a metà Settanta; sempre da quest’album poi propongono un’istrionica Harlequin. Il seguito è un crescendo di classici, certo canzoni che ti aspettavi di sentire, ma non interpretate con tanta energia, in un fluire massiccio sempre più jamsession sfrenata… Suonare suonare, Maestro della voce…e nei bis anche Impressioni di Settembre ed E’ festa.
Due ore e mezza di musica suonata a livelli di qualità decisamente alti per lo standard dell’attuale musica nazionale, sia dal punto di vista della tecnica che dell’interpretazione; pur non amando le nostalgie scontate, va ammesso con sincerità che è una dura lezione per la musica giovane quella impartita da questo trio di ultracinquantenni, sulle scene da quasi quarant’anni…una lezione di generosità, stile e professionalità.

Annunci
Explore posts in the same categories: Concerti, Italiana, profMau, Recensioni

3 commenti su “PFM dal vivo”

  1. ste Says:

    c’ero … non credevo fossero così live, mi hanno sbalordito. L’energia vibrava dal palco agli spettatori, era quasi visibile.

  2. Suonatore Jones Says:

    Merco..che ci siamo persi..Speriamo in una data di consolazione..Fortunati quelli che c’erano..Mauro hai fatto benissimo..


  3. […] Grandi, Le Vibrazioni, Modena City Ramblers, Nomadi, Mauro Pagani Band, Piotta con Enrico Capuano, Pfm, Daniele Silvestri, Riccardo Sinigallia, Tetes De Bois, Tiromancino, Velvet, Verdena; Ospite […]


I commenti sono chiusi.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: