HO SOGNATO UNA STRADA…IO SI…Ivano Fossati dal vivo a Schio

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Lunedì sera di invernoquasiprimavera. In una ventosa serata dell’alto vicentino, che ha appena visto uno splendido tramonto rosso, sai di avere una meta. Un teatro. Entri, prendi posto, guardi le due grandi tavole di Dario Ballantini che “corniciano” il palco (strano che dei quadri siano usati come cornice vero?) e aspetti, con nemmeno troppa ansia, sperando che il boccone di un panino ti tolga qual vago mal di testa che ti segue dalla mattina. Così inizia il mio periodico e salvifico bagno nella canzone d’autore italiana che (principalmente con il grande Francesco Guccini) periodicamente ho bisogno di fare. Su di un palco stipato di strumenti salirà questa sera Ivano Fossati, una delle figure più erudite del panorama cantautorale italiano contemporaneo. Una voce che sa far vibrare il cuore, delle parole che sanno far pensare, delle melodie che, personalmente, provocano un senso di pelle d’oca e sincera commozione. L’ultimo album è L’Arcangelo, non mi ha folgorato molto, anche perchè pagava lo scotto di doversi confrontare con il precedente, e questo si, capolavoro (Lampo Viaggiatore). Lo show si divide in due parti. La prima quasi interamente dedicata all’ultimo album, con Ho Sognato Una Strada, L’Amore Fa, Il Battito, L’Arcangelo, Cara Democrazia, inframezzate da alcuni classici come Traslocando, La Crisi, I Treni a Vapore…il tutto inizia con Terra Dove Andare e finisce con La Pianta del Tè. Parla poco Ivano e solo se strettamente necessario (un bellissimo plauso all’attività di Amnesty International e la spiegazione di un paio di canzoni, tra cui il capolavoro già citato, I Treni a Vapore; e se parla sempre così vorrei essergli amico). Come inizio direi più che positivo, il mood è molto rock assecondando in questo senso le canzoni dell’ultimo lavoro. Mi stupisce vedere Fossati molto spesso alla chitarra elettrica e molto poco al pianoforte, strumento dietro al quale lo si pensa naturalmente seduto. Dalla seconda parte dello spettacolo ci si aspetta vengano accontentati i presenti desiderosi di avvolgenti sonorità acustiche (difficile pensarlo quando per la maggioranza delle canzoni del primo tempo, con quella di Ivano, suonavano in contemporanea anche tre chitarre elettriche). Si riparte per un viaggio che riserva spazio ad alcuni grandi pezzi di Lampo Viaggiatore come C’è Tempo, Il Bacio sulla Bocca, la straordinaria Pane e Coraggio, La Bottega della Filosofia, altrenate da Una Notte in Italia e La Musica Che Gira Intorno. Manca La Canzone Popolare? Eccola arrivare dirompente e fiera a concludere il set prima dei canonici bis. Difficile da pensare una sequela di canzoni migliore (seppur a ritmi sempre rockeggianti e a volumi abbastanza elevati, tenendo conto che siamo pur sempre in un piccolo teatro). Spunta fuori anche una vecchia Dedicato, interpretata a suo tempo da Loredana Bertè: sembra una canzone ingenua se pensi al suo autore, che ha la voglia ed il coraggio di riproportela in una magica chiave blues-rock con tanto di assolone di sax finale…Ecco manca solo lei, Mio Fratello che Guardi Il Mondo…ma lì, all’ultima richiesta del pubblico, si siede al pianoforte e la intona, concludendo il suo terzo ed ultimo bis. E’ difficile dirvi quanto bello sia stato come concerto, ma credo di averne visti pochi dove tutte le canzoni proposte dall’artista siano tra le sue composizioni migliori. E (frecciatina) Fabio e Pierfe dovevate esserci…

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3 commenti su “HO SOGNATO UNA STRADA…IO SI…Ivano Fossati dal vivo a Schio”

  1. fabiog Says:

    Lo so, lo so Marco hai ragione. E infatti, dopo aver letto la tua recensione, mi sono pentito amaramente della mia rinuncia. Dopo la follia Springsteen all’Arena, stavolta non ho osato. Male. Per consolarmi ora mi ascolterò qualcosa dal vivo, magari da quei capolavori live che sono Buontempo e Carte da decifrare…

  2. Suonatore Jones Says:

    Fossati devo ammettere che lo conosco alquanto poco, avendo “solo” come suo lavoro la pianta del tè (forse acquistata perchè dentro c’è la celebre Posti Davanti la Mare in cui appaiono FABER e De Gregori).
    Ovviamente mi aspetto lezioni su questo raffinato cantautore dal buon Markus.

  3. mikyjpeg Says:

    Ci siamo trasferiti! Commenta sul nuovo sito


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