Try! John Mayer Trio Live

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1. Who Did You Think I Was
2. Good Love is on the Way
3. Wait Until Tomorrow
4. Gravity
5. Vultures
6. Out of my Mind
7. Another Kind of Green
8. I Got a Woman
9. Something’s Missing
10. Daughters
11. Try


Continuo a spingere su questo artista, nella speranza che gli sia data più visibilità qui in Italia dato che la merita. 29 Anni, 4 album alle spalle, 5 Grammy’s vinti e svariate nomination (quest’anno è stato nominato per tre album differenti: il già illustrato Continuum, questo che vi descrivo e la colonna sonora di Cars, per il quale concorreva con la canzone Route66). In america, da cui sono appena tornato, viene passato in maniera quasi continua alla radio e molti critici d’oltre oceano lo considerano l’erede diretto di Jimi Hendrix , Stevie Ray Vaughan o Eric Clapton (ok, negli ultimi vent’anni ne hanno tirati fuori un sacco di eredi che non hanno mantenuto le aspettative e personalmente non credo negli eredi, ho solo citato quanto ho potuto ascoltare alla radio nel mio lungo pellegrinaggio). Di quest’ultimo comunque sembra essere diventato il pupillo (vista l’esebizione al Crossroad Guitar Festival di ben quattro anni fa). Ma torniamo all’album. E’ stato registrato nel 2005 durante l’esibizione del trio (Mayer, Steve Jordan e Pino Palladino) presso la casa del blues di Chicago ed è dunque precedente alla successiva collaborazione in Continuum. Nonostante la presenza di due celebri musicisti di grande esperienza come Palladino (già nelle band di Pino Daniele e David Gilmour e di recente nei “nuovi” Who) e Jordan (Rolling Stones, Eric Clapton, James Brown, Marcus Miller, Jaco Pastorius…) l’intero album è centrato sul giovane e fresco talento di Mayer che tira fuori una grande performance, un misto tra blues, funk e rock di ricordo hendrixiano. Tutto è molto ben diverso dai suoi album dove la musica è principalmente pop/rock con influenza blues, ma secondo me è anche superiore. Le undici canzoni sono vibranti, adrenalitiche e ornate da una sezione ritmica fantastica. Tra i pezzi è difficile trovare qualcosa che emerga nettamente. Di sicura citazione ci sono due cover slendidamente interpretate: I got a Woman di Ray Charles e la meno conosciuta Wait Until Tomorrow di Hendrix (dall’album Bold as Love, evidentemente amato da Mayer). A queste si aggiungono le fantastiche opere rock-blues della title-track Try, della prima incendiaria traccia Who do you think I was e il blues da antologia di Out of my mind. Trovano qui anche spazio degli anticipi del successivo Continuum come Gravity e Volture, ed altri pezzi più vicini al pop sound come la splendida Daughter e Something’s missing. Un grande album, da ascoltare e riascoltare.

C’è poco da dire, mi ha comprato.

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2 commenti su “Try! John Mayer Trio Live”

  1. ste90_mayer Says:

    mayer è un grande..gran chitarrista..gran persona..un idolo!!!!!!!!
    il suo stile è unico..si ok si ispira a hendrix,vaughan..ma quando lo senti capisci subito ke è LUI ke suona..non chiedetemi xke, ma si sente!!

  2. mikyjpeg Says:

    Ci siamo trasferiti! Commenta sul nuovo sito


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