Damien Rice – O

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Una coppia in sfacelo gioca a superarsi in macchina, lui la guarda con sguardo inebetito (è ancora amore?), lei divertita…il sottofondo è solo pennate svogliate di chitarra acustica cullate dal violoncello, sopra la voce sofferta di Damien Rice affiora come dal colmo dell’onda a ripetere ossessivamente I can’t take my eyes off of you (Non riesco a staccarti gli occhi di dosso), la voce angelica di Lisa Hannigan risponde quasi con noncuranza e dolcezza did I say that I loathe you? Did I say that I want to leave it all behind? (ti ho forse detto che ti detesto? Ti ho forse detto che voglio lasciarmi tutto dietro le spalle?)…gli ultimi sospiri di lui sono vuoti: ‘til I find somebody new (finché non trovo qualcuno di nuovo).
Folgorazione durante la visione de “Il caimano” di Moretti; la scena mi colpisce, la musica l’ho già sentita e mi stende. Struggente struggente struggente; a casa mi riascolto “O” di Damien Rice: titolo perfetto per dare l’idea di minimalismo e perfezione. Non tutte le canzoni dell’album sono perle come l’appena descritta The Blower’s Daughter, scritta per la figlia del suo insegnante di clarinetto; ma già la successiva Cannonball mi trascina a canticchiare: stones taught me to fly / love taught me to lie / life taught me to die (le pietre mi hanno insegnato a volare, l’amore mi ha insegnato a mentire, la vita mi ha insegnato a morire).
Poesia: mi ricorda dei versi di Emily Dickinson: Water, is taught by thirst. / Land – by ocean passed. / Transport – by throe – / Peace – by it’s battle told – / Love, by Memorial Mold- / Birds, by the Snow (L’acqua, è insegnata dalla sete. La terra – dagli oceani attraversati. L’estasi – dallo spasimo. La pace – dal racconto di battaglie. L’amore, dall’Impronta della Memoria. Gli uccelli, dalla neve. [135]).
Damien è un giovane irlandese schivo, questo il suo primo disco, pubblicato dopo aver abbandonato i Juniper appena prima del loro primo contratto discografico e dopo un viaggio ispiratore in Toscana. Dopo un paio di ascolti ti sembra di averlo lì di fianco a te che suona e canta, mentre guarda la nebbia padana fuori dalla finestra (o sei tu, colto da malinconia?); il violoncello poi strazia e la seconda voce femminile addolcisce, s’accende un caminetto che non hai, per scaldarti. E’ un disco spontaneo, semplice semplice, a tratti ingenuo (un po’ stucchevole un’uscita lirica in Eskimo e certe aperture melodiche), acustico e sottile ai limiti del monotono verso la fine (esclusa l’interessante involuzione elettrica di Cold Water).
Un disco davvero delizioso.

Damien Rice – O
14th floor 2004

1. Delicate
2. Volcano
3. The Blowers Daughter
4. Cannonball
5. Older Chests
6. Amie
7. Cheers Darlin
8. Cold Water
9. I Remember
10. Eskimo

4 profMau
4 mikyjpeg

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7 commenti su “Damien Rice – O”

  1. marcomc Says:

    è proprio il genere che è toccante…quella scena poi… musica invernale. mi piace come ne parlate.

  2. mikyjpeg Says:

    E’ un album bellissimo. Inebriante, dolce, disarmante. La voce di Rice ti disarma, ti lascia senza difese e ti fa schiantare contro un muro. E ti fa pregare di rifarlo ancora. Non e’ ancora al suo apice, e’ un po’ discontinuo, un po’ grezzo a volte ma efficace e toccante. Il preludio di un capolavoro.

  3. profmau Says:

    segnalo che ho ho trovato le canzoni di questo album in un’altra colonna sonora: il film è Closer…sotto alla scena iniziale c’è The blower’s daughter, che si fonda magnificamente con le immagini…gran bell’effetto. chi ne sa qualcosa in più?

  4. mikyjpeg Says:

    E’ un film del 2004 con Jude Law, Natalie Portman e Julia Roberts. Il video della canzone riprende alcune scene di quel film. L’ho visto in aereo sopra l’atlantico 😉


  5. […] finestra, la sinfonia architettata nella poesia… Un po’ frustrato oggi pomeriggio metto su 9 di Damien Rice: come quando metti le dita giuste sul manico della chitarra e l’accordo che ne vien fuori suona […]


  6. […] boato. Ha cantato su canzoni che a tratti non parevano neppure quelle incise nei suoi due dischi (O e 9): un solo inedito se non sbaglio, quello che cominciava con I remember the first time I […]

  7. mikyjpeg Says:

    Ci siamo trasferiti! Commenta sul nuovo sito


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