TOM WAITS-CLOSING TIME

590407.jpg

1.Ol’ 55
2.I Hope that I Don’t Fall In Love With You
3.Virginia Avenue
4.Old Shoes (Picture Postcards)
5.Midnight Lullaby
6.Martha
7.Rosie
8.Lonely
9.Ice Cream Man
10.Little Trip To Heaven
11.Grapefruit Moon
12.Colsing Time

(Asylum/Elektra-1973)

E’ ora di chiudere, come recita il cartello. Il locale sbaracca, le luci si spengono nella piccola bettola di provincia. Ci sono qualche tavolo di legno, qualche sedia. C’è un signore, dietro al bancone, che finisce di asciugare i bicchieri dove sono transitate più labbra a sorseggiare le bottiglie di whiskey che giacciono, vuote, in un angolo. C’è anche un pianoforte polveroso là a ridosso della parete buia; lì un signore di Pomona-California si è appena seduto per regalarci le note delle sue languide poesie in musica, i suoi blues notturni, le sue odi alla notte. Il signore di nome fa Tom ed attacca con un pezzo dolce e carezzevole e la voce sembra quasi quella di un’altra persona. Non può essere lui, l’orco di Pomona com’era soprannominato…questo Tom è delicato, malinconico, romantico, drammatico e, si, anche commovente. Pian piano gli si avvicinano un chitarrista acustico, un sassofonista, un batterista munito di spazzole e così inzia questo lungo canto in dodici episodi, nell’ora di chiusura. Ed è poesia che scorre su binari soavi, su nomi di donne (Martha, Rosie) di cui si spera di non innamorarsi mai (I Hope That I Don’t Fall In Love With You), su vecchi ricordi di anni lontani (Ol’ 55) e di scarpe immoratalate in cartoline (Old Shoes). Sussulti pochi ma quando fuori per strada passa l’uomo del gelato Tom si improvvisa cabarettistico intrattenitore (Ice Cream Man) ed alza il ritmo con piacere. La voce è imberbe ma si farà. E’ proprio ora di chiudere, Tom non ha più niente da dire (nè da cantare) e si abbandona alle note del pianoforte prima di chiuderlo e riporre il panno sopra di esso. Sembra la fine della storia, in realtà tutto questo è solo l’inizio dell’avventura artistica di un uomo che è uno dei più influenti (e forse, si, anche dei più grandi) songwriters viventi. Il voto è puramente indicativo perchè più avanti negli anni saprà rapirci con magie estremamente innovative, ma la sonata (non mi va l’idea di chiamarla disco) in questione è davvero un gioiellino.

markus14 3 e 1/2

Annunci
Explore posts in the same categories: Dischi, Estera, markus14, Recensioni, Regali di Natale

3 commenti su “TOM WAITS-CLOSING TIME”


  1. […] di giganti del sognwriting americano ci sono tutti: Cash (Afghan Forklift), Elvis (The Big 5-0), Tom Waits (Crow Hollow Blues), Willy Nelson (My Rose Marie), Bob Dylan (God Sleeps In A Caboose, ma anche […]

  2. iMarco Says:

    uno dei miei album preferiti di tom waits… martha è una delle canzoni più belle che io abbia mai ascoltato.. i hope i don’t fall in love with you è fantastica… ol’55 è un grande classico… e non continuo a citare tutte le altre… grande tom!

  3. mikyjpeg Says:

    Ci siamo trasferiti! Commenta sul nuovo sito


I commenti sono chiusi.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: