UN’ISOLA DESERTA

Ciao, ragazzi che ne dite se tutti quanti facciamo una lista di dischi da portarci su un’isola deserta o che vorremmo salvare nel caso di una catastrofe, terremoto e chi più ne ha più nheavy metal? Infatti, a me, dopo i miei cari, naturalmente, il pensiero sarebbe subito rivolto, in caso di catastrofe, al salvataggio della mia discografia, per quanto ciò possa essere possibile…..

Inutile dire che son tutti dischi che, con l’occasione, consiglio.
PS: Attenzione: un artista può essere nominato solo una volta col disco relativo che in quel momento più ci ispira.
Io orora ci provo (Marco ne sa già uno, sicuramente…):
1 – Francesco Guccini – TRA LA VIA EMILIA E IL WEST (1984) – live (il disco che mi ha segnato la vita)
2 – Judas Priest – DEFENDERS OF THE FAITH (1984) (che capolavorone metal…!)
3 – Bruce Springsteen – BRUCE SPRINGSTEEN & THE E-STREET BAND LIVE (1985) – live (il più bel live, triplo in aggiunta, che sia mai stato realizzato!)
4 – Fabrizio De andrè – LA BUONA NOVELLA (1970) (non ci son parole… ma un minuto di silenzio)
5 – Pierangelo Bertoli – BERTOLI STUDIO & LIVE (1986) (adoro Bertoli, qui al suo meglio)
6 – Francesco De Gregori – TITANIC (1982) (bello,bello,bello)
7 – Bob Seger – NINE TONIGHT (1981) – live (quando si dice che la classe non è acqua… Grandioso Bob Seger)
8 – Neil Young – OLD WAYS (1985) (qui qualcuno mi sparerà, ceste!)
9 – Steve Forbert – ALIVE ON ARRIVAL (1978) (scopritelo questo songwriter; questo disco è incantevole)
10 – Bob Dylan – STREET LEGAL (1978) (a me piace molto)
Lasciatemene almeno un altro, vi prego:
11 – Roberto Vecchioni – IL LANCIATORE DI COLTELLI (2002) (sensazionale).
Non sapete la sofferenza che mi è costata questa cernita e proprio per questo non riesco a resistere all’impulso (fermatemi!!!) di aggiungere qualche altro dischetto, nell’eventualità, che la catastrofe non sia così violenta: Pierangelo Bertoli (CERTI MOMENTI e EPPURE SOFFIA), Bob Seger (AGAINST THE WIND e GREATEST HITS), Bob Dylan INFIDELS), Roberto Vecchioni (CANZONI E CICOGNE – live), Francesco De Gregori (RIMMEL), Fabrizio De Andrè (VOL.8). Basta così se no non finisco più.
Chiaramente,avendo io una discografia sterminata, di dischi belli e superiori a quelli che ho citato ce ne sono sicuramente tanti, ma questo post voleva rispecchiare solo i miei personalissimi gusti.
In seguito vorrei proporre una lista di dischi che non regalereste neppure al vostro peggior nemico, ma qui, temo, la cosa si faccia più dura…

profMau: (preciso che sono dieci dischi, in ordine cronologico, a cui sono particolarmente affezionato: non è una classifica dei dischi più belli per me in assoluto)
Led Zeppelin – IV – 1971: la magia
Pink Floyd – Meddle – 1971: la sottile perfezione
Deep Purple – Made in Japan – 1972: energia viva
King Crimson – Red – 1974: la contorsione
Neil Young – Rust never sleeps – 1979: la rabbia
De André – Rimini – 1979: la poesia
Guccini – Guccini – 1983: l’affetto più puro
Metallica – Ride the lightning – 1984: la violenza
CSI – La terra, la guerra, una questione privata (live ad Alba in memoria di Beppe Fenoglio) – 1998: un mantra mistico
Tool – Lateralus – 2001: un mantra oscuro

markus14: ci provo anche io, stessa premessa di profMau…

Lou Reed-New York
The Velvet Underground-The Velvet Underground & Nico
Neil Young-Rust Never Sleeps
Francesco Guccini-Fra la Via Emilia e il West (live)
Fabrizio De Andrè-La Buona Novella
Bob Dylan-Blood On The Tracks
Jethro Tull-Aqualung
Cat Stevens-Tea for the Tillerman
CSN&Y-Four Way Street
King Crimson-Islands

Tenendo conto che escludo Led Zeppelin, Pink Floyd, De Gregori, Springsteen e tantissimi altri miei prediletti… con immenso rimpianto e rammarico…

fabioG: Le classifiche, non so perchè, mi sono sempre piaciute. Forse l’imprinting è dovuto alla mia appassionata lettura di Alta fedeltà. Comunque ecco i miei dischi da portare nell’isola, che spererei diversa dall’isola di Lost 😉 :

1. Bob Dylan – Blonde on bolonde
2. Fabrizio De Andrè – Anime salve
3. Francesco De Gregori – Canzoni d’amore
4. Franco Battiato – Cafè de la paix
5. Lou Reed – Berlin
6. Bruce Springsteen – Nebraska
7. Simon & Garfunkel – The concert in central park
8. Leonard Cohen – Live in concert
9. Vinicio Capossela – Canzoni a manovella
10. Francesco Guccini – Parnassius Guccinii
Concedetemi un undicesimo disco della disperazione: Rem – Automatic for the people

Per me sono stati album fondamentali in determinati periodi della mia vita. Oltre ad essere tutti di grandissima qualità, questi dischi sono pezzi della mia vita più di molti altri che pure amo visceralmente e maniacalmente.

P.S.: a parte Blonde on blonde, l’ordine non è gerarchico 🙂

mikyjpeg: un gioco e’ un gioco, quindi niente rimpianti e dischi della disperazione 😉
1. Live ’75-’85 – Bruce Springsteen & the E-Stret Band: avrei voluto portare Born to Run ma non riuscirei a sopravvivere senza la potenza trascinatrice della piu’ grande rock band di tutti i tempi e del piu’ grande frontman della storia. E questa la si puo’ avere soltanto dal vivo.
2. Meddle – Pink Floyd: lo so, l’ha messo anche Mauro, ma questo e’ l’apice, la quintessenza della musica, l’album perfetto
3. Harvest – Neil Young: qualcuno lo trova commerciale e non all’altezza. Non e’ vero. Senza Words e A man need a maid la musica non sarebbe la stessa.
4. III – Led Zeppelin : lo so, lo so. Ma Since I’ve been loving you non ha paragoni.
5. Acoustic Live – Nils Lofgren : quando la chitarra suona come una poesia
6. Unplugged – Eric Clapton: scelta difficile nella vasta composizione di Clapton. Non c’e’ il rock dei Cream o dei Dereck & the Dominos ma c’e’ la quint’essenza della chitarra.
7. Are You Experienced? – Jimi Hendrix: volevo mettere Jimi plays Monterey ma non avrei sopportato le perdite che avrebbe comportato…
8. Once Upon a Time in America – Ennio Morricone: non esiste musica piu’ bella. Il delitto fu l’Oscar negato.
9. Made in Japan – Deep Purple: dico solo 4 parole: Smoke on the Water
10. Appetite for destrucion – Guns ‘n’Roses: il piu’ grande esordio di tutti i tempi, l’ultimo grande gruppo rock.

Ultime considerazioni: MARCO NON HAI PORTATO SPRINGSTEEN, VERGOGNA!
Mi manchera’ Europa… ma Amigos non e’ un disco imperdibile…

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18 commenti su “UN’ISOLA DESERTA”

  1. amarcord ritrovato Says:

    5 – Pierangelo Bertoli – BERTOLI STUDIO & LIVE (1986) —> 1

    Lo metterei senza ombra di dubbi oal primo posto! grande intenditore! bei tempi… mi sa che voi eravate ancora in fasce… quanto vecchio sono eheh!

  2. Enrico Says:

    Pur condividendo le difficolà di scelta, se dovessi proprio portarne solo dieci prenderei questi:

    1 – LED ZEPPELIN III
    2 – JETHRO TULL Acqualung (live)
    3 – VELVET UNDERGROUND The Velvet Underground and Nico
    4 – PINK FLOYD The Dark Side of the moon
    5 – FABRIZIO DE ANDRE’ La buona novella
    6 – DEEP PURPLE In Rock
    7- BRUCE SPRINGSTEEN Unplugged
    8 – NIRVANA Nevermind
    9 – QUEEN Sheer Heart Attack
    10 – ROLLING STONES Sticky Fingers

    Forse alcuni di questi album rappresentano scelte un po’ scontate, ma credo che, se dovessi essere solo su di un’isola, vorrei con me tracce di artisti che hanno fatto nascere e sviluppare la musica che più amo (Led Zeppelin in particolare). Se dovessi scegliere 3 “riserve” (mi vergogno di dover chiamare così tali grandi musicisti) porterei con me DIRE STRAITS con Making Movies, NEIL YOUNG Harvest e PEARL JAM Ten.

  3. Suonatore Jones Says:

    ..è sempre difficile fare una cernita..e soprattutto salvare qualcuno a danni di altri validissimi artisti..ci provo con tutta la mia buona volontà..

    NON AL DENARO,NON ALL’AMORE NE’ AL CIELO (F.De Andrè)
    GRACE (Jeff Buckley)
    COLLAGE (Le Orme)
    ALCHEMY (Dire Straits)
    TRA LA VIA EMILIA E IL WEST (F.Guccini)
    BLOOD ON TRACKS (B.Dylan)
    NEW YORK (L.Reed)
    LATERALUS (Tool)
    NO CODE (Pearl Jam)
    COMES A TIME (N.Young)

    ..non mi torturo a cercare riserve..anche se ingiustamente così ritenute..

  4. gioguitar Says:

    Radiohead – Ok Computer
    Beatles – Revolver
    Scott Walker – Scott IV
    King Crimson – Red
    Velvet Underground – Velvet Underground and Nico
    The Doors – Self-titled
    Genesis – The lamb lies down on Broadway
    Fabrizio De Andrè – Non all’amore, non al denaro, non al cielo
    Lucio Battisti – Umanamente Uomo: il sogno
    David Bowie – Low

    Chiedo scusa agli altri grandissimi non citati.

  5. gioguitar Says:

    scusate però

    Non si potrebbero portare 10 dischi di mp3 nell’isola deserta?

    Almeno così con la stessa capienza ti porti tra gli 80 e i 100 dischi:)

    A parte gli scherzi, è comunque molto riduttivo sceglierne 10. Mi sento in colpa per i grandi non citati, tipo Tim Buckley, Neil Young, Bob Dylan, Talking Heads…
    Pazienza

  6. Ale Fire Says:

    Compaio in questo blog e subito trovo due chicche: 10.000 Days dei Tool è pura espressione dell’anima, stupendo, anche se come spesso accade, ci si affeziona al primo album ascoltato, quello dell’innamoramento, quindi Aenima rimane per me il loro top. Ecco i 10 album, i primi che mi vengono in mente:

    1. Pink Floyd – Wish You Were Here, per la dedica al buon Syd Barrett
    2. Nine Inch Nails – The Downward Spiral, aggressivo e molto sofferto ma sublime
    3. Metallica – Master Of Puppets, maturo ma ancora cattivo
    4. Massive Attack – Protection, non mi stanca mai
    5. Radiohead – Ok Computer
    6. System Of A Down – Toxicity
    7. Pearl Jam – Ten, rieccoci, l’album del debutto
    8. Red Hot Chili Peppers – Blood Sugar Sex Magik
    9. De André – In Direzione Ostinata e Contraria, è un triplo cd, vale?
    10. Prodigy – The Fat of The Land, così si balla anche un po’

    Ciao

  7. profmau Says:

    Oh, The Downward Spiral e Toxicity! Due dischi che amo davvero…penso di postarli prima o poi…passa a trovarci spesso che ne parleremo ancora! Apprezzo meno invece Prodigy e Massive Attack sinceramente…

  8. mikyjpeg Says:

    x Enrico: l’Unplugged di Springsteen?!?!? Dimmi che e’ legato a motivi personali 😉
    Non sono un detrattore di quell’album come altri springsteeniani, ma scegliere quello tra tutti….

  9. Enrico Says:

    Ciao Michele! Seattle patria del grunge e , soprattutto, dell’immenso Jimi Hendrix, vorrei essere pure io lì!!
    Riguardo la classifica, nel complesso, credo anch’io che Nebraska, Born to Run o altri album di The Boss siano superiori, però ho scelto Unplugged perchè è stato il primo di Springsteen che ho comperato, quando avevo quindici anni credo, e perchè c’è una versione acustica di Thunder Road che mi fa sempre venira la pelle d’oca!Insomma, è stato il primo approccio a questo immenso artista e ne sono affezionato..

    Buona continuazione di viaggio e, come ho detto già a Marco e Mauro, complimenti, questo blog è una figata.

  10. mikyjpeg Says:

    Motivi personali, la spiegazione e’ accettata 🙂
    Cmq quando ho detto alla mia ragazza che avevi messo il Plugged (corretta definizione) ha esclamato “Lo Amo!”. Come vedi non sei solo, solo che lei non ha neppure l’attenuante dei motivi personali!!! Cmq devo dire che in quell’album ci sono dei pezzi come Red Headed Woman e If I should fall behind veramente fantastici.

  11. Ale Fire Says:

    Caro Mau capisco le perplessità sui Prodigy, mi servivano per cambiare un po’ genere, in effetti potremmo sostituirli con Pornography dei Cure.
    Ai Massive Attack sono molto affezionato soprattutto da quando sono andato all’Arena e hanno fatto ballare tutti, in piedi su sedie e gradinate…

    Attendo i tuoi post su Trent Reznor e i NIN, il primo aprile sono all’Alcatraz e sarò presente!

  12. profmau Says:

    Ma dimmi la verità, Ale (e chiunque l’abbia ascoltato), ti piace With Teeth, l’ultimo dei NIN? quando è uscito mi ispirava molto il titolo…ma poi all’ascolto mi ha molto deluso…l’ho trovato molto scialbo, confezionato per vendere, manca immediatezza e grinta.

  13. Ale Fire Says:

    Uh cosa vedo, hai postato The Downward Spiral!
    Commenterò dopo la dovuta riflessione e fresco di nuovo ascolto!
    A proposito di With Teeth concordo parzialmente, è calata l’ispirazione nonostante ci siano bei momenti e qualche nuovo esperimento sonoro.
    Ma io tento sempre di non illudermi, non credo potrà più raggiungere i livelli della spirale, o di The Fragile: l’età, il lavoro, la ricchezza, …


  14. Credo che non riuscirei mai a decidermi per questi “dieci fatidici”. Al momento che dire? Beh si dovrebbero valutare anche le valenze storiche di un disco, oppure andare
    solo a sensazioni. E se scegliessi adesso, sarebbero le stesse sensazioni
    fra dieci anni?
    Dovrebbero esserci di sicuro i dischi che m’hanno accompagnato e le voci e i
    passaggi che mi vorrei portare dietro a far da stampella per la nostalgia.
    La storia della musica, ma anche la propria storia personale, entrambi in continua
    evoluzione.

    Allora per dirne un po’ e alla rinfusa, metterei:
    1 e 2 – Lateralus e Aenima dei Tool
    3. Nevermind dei Nirvana
    4 – 5. Dirt e Grind degli Alice in Chains (ma rimpiangerei Jar of Flies)
    6. 7. e 8. Of Ruine and Some Blazing Starre, Thunder Perfect Mind e Soft Black Stars dei Current 93
    9. Onza danse pour combattre la migraine degli Aksak Maboul perchè è
    disco da portar via per definizione
    10. per addormentarmi Dead Lovers’ Sarabande di Sopor Aeternus & The Ensemble
    of Shadow

    Sì ma lasciar indietro Kraftwerk, battiato, Einsturzende Neubauten, C.S.I. e primi PGR,
    qualcosa dei Death in june, Isis, Sigur Ros… mogwai, de andrè… sonic youth…
    joy division. Bah! E’ dura…


  15. grandissimo toxicity dei system of a down!!!un disco che apprezzo veramente tanto!!!!!!anche Wish You Were Here dei pink floyd è molto bello!!!!! ciao

  16. Daniele Says:

    Questi i miei 10:

    ASTRAL WEEKS – VAN MORRISON
    WHITE ALBUM – BEATLES
    LED ZEPPELIN III – LED ZEPPELIN
    KIND OF BLUE – MILES DAVIS
    PINK MOON – NICK DRAKE
    SELLING ENGLAND BY THE PUOND – GENESIS
    ATOM HEART MOTHER – PINK FLOYD
    AQUALUNG – JETHRO TULL
    AFTER THE GOLD RUSH – NEIL YOUNG
    CREUZA DE MA – FABRIZIO DE ANDRE’

  17. mikyjpeg Says:

    Gran bella lista anche questa ultima!!

  18. mikyjpeg Says:

    Ci siamo trasferiti! Commenta sul nuovo sito


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